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Risultati di Windows Live® Search Aconito Denominazione comune di alcune piante erbacee perenni, protette. Al genere appartengono più di 100 specie originarie delle regioni temperate dell'emisfero settentrionale. Le specie più diffuse hanno radici fibrose o tuberose, fusto eretto e foglie palmate con lobi profondamente divisi e dentati. Nella maggior parte dei casi i fiori sono blu o viola (alcune specie, tuttavia, hanno fiori gialli o bianchi). La corolla è simmetrica e composta da cinque petali. Spesso quello superiore assomiglia a un elmo e consente di distinguere facilmente gli aconiti dai Delphinium, un gruppo di piante affini. Tutte le specie del genere Aconitum contengono potenti alcaloidi (soprattutto aconitina, impiegata un tempo in medicina come antinevralgico e oggi in disuso a causa dell'elevata tossicità) e sono per questo velenosissime, sia per gli uomini sia per gli animali. Tra le specie europee, l'aconito napello è considerata una delle più pericolose. L'ingestione di una quantità anche minima delle radici di questa pianta provoca ansia e prostrazione, aumento della salivazione, nausea, forti dolori al torace, rallentamento e irregolarità del ritmo cardiaco e, talvolta, persino la morte. Classificazione scientifica: Gli aconiti appartengono alla famiglia delle ranuncolacee. Il nome scientifico dell'aconito napello è Aconitum napellus.
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