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Ostrogoti Popolazione germanica che, con i visigoti, costituì uno dei due rami principali dei goti. Nel III secolo d.C. gli ostrogoti erano stanziati nella Russia meridionale; quando gli unni calarono in Europa nel 370, gran parte di loro li seguì alla conquista dei territori dell’impero romano. Sotto la guida di Attila penetrarono in Occidente (451) tentando, senza successo, di invadere la Gallia visigota. Dissoltosi l’impero degli unni, gli ostrogoti si insediarono come foederati dell’impero d’Oriente in Pannonia e nel Norico, sotto la guida del re Valamir. Intorno a metà del V secolo il suo successore Teodemiro occupò anche l’Illiria e obbligò l’imperatore Leone il Grande a pagare un tributo in cambio della difesa dei confini: a garanzia dell’accordo, consegnò il figlio Teodorico come ostaggio.
Nel 474, alla morte del padre, Teodorico fu incoronato re. Dopo varie schermaglie alternate ad alleanze con l’imperatore bizantino Zenone, si pose infine al servizio di quest’ultimo e nel 498 invase l’Italia per eliminare Odoacre (il primo reggente barbaro in Italia). Ucciso Odoacre nel 493 e proclamatosi sovrano della penisola, Teodorico distribuì agli ostrogoti un terzo delle terre conquistate, creando il nucleo del suo regno tra le città di Ravenna, nuova capitale, Pavia e Verona. L’impronta germanica della monarchia militare unita all’influenza del diritto e dei costumi romani diedero forma a istituzioni di compromesso, ma non riuscirono a superare completamente le barriere sociali e culturali, tanto che il regno di Teodorico fu caratterizzato da un duplice sistema amministrativo, nel quale gli ostrogoti erano preposti alla difesa dei confini, mentre i romani occupavano i posti dell’amministrazione civile. L’equilibrio politico e religioso instaurato da Teodorico permise la pacifica convivenza tra goti e romani, dimostrata anche dall’appoggio politico dei senatori romani; tuttavia, negli ultimi anni del suo regno il clima di unità che aveva caratterizzato i rapporti tra goti e latini venne meno.
Alla morte di Teodorico, nel 526, le pressioni bizantine si fecero più aggressive e nel 535 l’imperatore Giustiniano inviò il suo generale Belisario a liberare le terre italiane. La guerra greco-gotica terminò solo nel 555, quando cadde Conza (nell’Irpinia), ultimo presidio gotico in Italia. Gli ostrogoti sopravvissuti furono gradualmente assorbiti nelle popolazioni di alani, vandali, franchi e burgundi.
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