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Cheratina

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Cheratina Proteina caratterizzata da una lunga molecola dalla conformazione a spirale (struttura detta alfa-elica) e da un numero elevato di amminoacidi solforati (cisteina). Le interazioni tra i gruppi sulfidrilici –SH di questi amminoacidi determinano la formazione di numerosi ponti disolfuro –S-S-: questa proprietà, unita alla forma elicoidale, conferisce alla cheratina resistenza e, allo stesso tempo, elasticità.

Si tratta di una proteina insolubile in acqua e nei solventi organici; è presente nei mammiferi, nei quali forma il fusto dei peli, strutture tipiche di questa classe di animali. La cheratina è però presente anche nei rettili e negli uccelli (nei quali ha conformazione non elicoidale ma “a foglio pieghettato”, per cui si parla di beta-cheratina), come componente principale dell’apparato tegumentario (di cui forma lo strato corneo) e dei suoi annessi: squame e unghie dei rettili; penne, artigli e becchi degli uccelli; unghie dei mammiferi, zoccoli degli ungulati, astucci delle corna dei bovidi e corno dei rinoceronti; si trova anche nei fanoni delle balene.

Nell’epidermide dei vertebrati terrestri, la cheratina viene elaborata in fibre sottili all’interno delle cellule dello strato profondo (strato germinativo), che sono vive e dotate di nucleo; man mano che le cellule più profonde si moltiplicano, sospingono verso l’esterno le cellule più vecchie, che quindi progressivamente si spostano verso la superficie e formano lo strato corneo. Queste cellule si riempiono sempre più di fibre di cheratina e assumono una forma appiattita, finché il nucleo e la membrana cellulare si degradano (a questo punto si parla di cellule cornee); la cheratina quindi fuoriesce dalle cellule degradate e forma lo strato acellulare che protegge l’epidermide dalla disidratazione, dalle lesioni meccaniche e dagli agenti dannosi. Il processo di trasformazione delle cellule epidermiche e di formazione dello strato protettivo in superficie è detto cheratinizzazione.

La cheratina della pelle è il substrato nutritivo di alcuni funghi che possono colonizzare alcune zone cutanee causando fastidiose micosi: è il caso, ad esempio, del piede d’atleta.

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