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Donizetti, Gaetano

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Donizetti: L’elisir d’amoreDonizetti: L’elisir d’amore
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Introduzione

Donizetti, Gaetano (Bergamo 1797-1848), compositore italiano, uno dei maggiori autori d'opera della propria epoca.

Iniziò a studiare musica a Bergamo nel 1806 grazie al personale interessamento e alle lezioni del compositore di origine tedesca Simone Mayr, che lo seguì fino al 1815, quando Donizetti poté entrare al Liceo filarmonico di Bologna per perfezionare le proprie conoscenze di contrappunto. Dopo un tirocinio come compositore, in cui sono evidenti ancora i modelli classici di Christoph Willibald Gluck e Wolfgang Amadeus Mozart, Donizetti si dedicò all'opera. Influenzato da Gioacchino Rossini, riuscì ben presto a dare un'impronta personale alla propria scrittura musicale e a imporsi in maniera originale nell’ambito operistico.

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Gli esordi e i primi successi

I temi fondamentali delle opere di Donizetti sono quelli tipici del melodramma romantico. L'amore è la passione dominante, fragile nella sua purezza e costantemente minacciato dai colpi della perfidia umana. Le trame delle sue opere, spesso tragiche, narrano di tradimenti e sciagure che hanno la meglio sull'innocenza. Caratteristico di Donizetti è il senso di partecipazione alle vicende dei suoi infelici personaggi, avvolti musicalmente in un'aura di dolorosa malinconia.

Il suo debutto teatrale fu favorito dall'incontro con un amico d'infanzia, Bartolomeo Merelli, futuro impresario di successo, che scrisse per lui il libretto dell'Enrico di Borgogna (1818), quarta opera composta da Donizetti e prima a essere rappresentata in teatro, al San Luca di Venezia. La collaborazione con Merelli aprì le porte al compositore prima del Teatro Argentina di Roma e poi, nel 1822, del Nuovo di Napoli. Un secondo fortunato incontro, quello con il librettista Felice Romani, il più richiesto in quegli anni, portò alla rappresentazione al Teatro alla Scala di Chiara e Serafina, opera semiseria che ricevette un'accoglienza piuttosto fredda da parte del pubblico milanese. Il successo giunse con Anna Bolena (1830), sua trentatreesima opera, nella quale si rivela pienamente la vena melodica di Donizetti e la sua capacità di aderire musicalmente allo svolgimento dell'azione scenica.

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Le opere della maturità

Il successo e la fama lo stimolarono a un'attività compositiva ancora più intensa: sono di questi anni l'Elisir d'amore (1832) e la Lucia di Lammermoor (1835, ispirata al romanzo di Walter Scott La sposa di Lammermoor), che segna l'inizio della collaborazione con il librettista Salvatore Cammarano. Nel 1838 Donizetti si trasferì a Parigi, in parte mosso dalla delusione di un mancato incarico di prestigio in Italia, oltre che provato dalla perdita dei genitori e dell'amatissima moglie Virginia. Grazie anche all'aiuto di Gioacchino Rossini, nella capitale francese trovò una buona accoglienza di pubblico e conobbe la notorietà internazionale, sancita a Vienna nel 1842 dalla prima della Linda di Chamounix.

Negli ultimi anni della sua vita, che videro la nascita di opere come La figlia del reggimento (1840), La favorita (1840), Don Pasquale (1843) e Caterina Cornaro (1844), Donizetti fu sempre più impegnato a comporre e costantemente in viaggio tra Parigi e l'Italia. Colpito da una paralisi cerebrale nell'estate del 1845, morì tre anni dopo nella sua città natale.

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