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Risultati di Windows Live® Search Pronome In grammatica, parte del discorso che può sostituire un nome, svolgendo le stesse funzioni sintattiche. Il pronome (dal latino pronomen, 'che sta al posto del nome') può essere usato con varie finalità e funzioni: per evitare la ripetizione di un nome precedentemente espresso; in funzione deittica, cioè con riferimento allo spazio in cui l'enunciato che contiene il pronome viene prodotto ('questo', 'quello'), o alle persone che producono o ricevono l'enunciato stesso ('io', 'tu'); per determinare (o lasciare indeterminato); per introdurre un particolare tipo di proposizione. Come il nome, ha forme diverse a seconda del genere e del numero. La classificazione tradizionale della grammatica italiana suddivide i pronomi in: personali, possessivi, dimostrativi, relativi, indefiniti, interrogativi. Nei casi in cui esiste una serie di aggettivi corrispondenti, i pronomi presentano alcune forme in comune con questi, accanto ad altre esclusivamente pronominali; non hanno corrispettivo negli aggettivi i pronomi personali e quelli relativi. I pronomi personali svolgono una funzione determinante nella comunicazione, in quanto ne indicano i soggetti coinvolti, attivi o passivi. In italiano corrispondono alle sei persone del verbo; in alcune lingue asiatiche e dei nativi americani, le prime due persone plurali si differenziano in forme inclusive e forme esclusive, a seconda che includano o meno altre persone oltre a quelle presenti all'atto comunicativo. In molte lingue esiste anche una forma di cortesia, che in italiano utilizza la terza persona singolare ('lei'). I pronomi possessivi si differenziano dagli aggettivi solo sul piano sintattico: ad esempio, in 'Ho usato la tua penna' e 'Ho usato la tua' la stessa parola ('tua') è utilizzata con funzione di aggettivo nel primo caso e di pronome nel secondo. In altre lingue sono diversi anche sul piano morfologico: in inglese, l'esempio precedente diventerà I used your pen e I used yours, dove 'tua' è tradotto con your per la funzione di aggettivo e con yours per quella di pronome. I pronomi dimostrativi, oltre alle forme uguali a quelle degli aggettivi corrispondenti ('questo', 'codesto', 'quello'), presentano alcune forme solo pronominali, meno usate ('questi', 'costui', 'colui', 'ciò'). I pronomi relativi ('che', 'il quale') introducono una proposizione subordinata relativa, sostituendo in essa il nome espresso nella reggente. I pronomi indefiniti presentano forme uguali a quelle degli aggettivi corrispondenti ('altro', 'parecchio', 'poco', 'ciascuno') e altre solo pronominali ('uno', 'qualcuno', 'chiunque', 'nulla'). I pronomi interrogativi introducono una proposizione interrogativa diretta o indiretta e hanno la stessa forma di quella degli aggettivi corrispondenti, tranne 'chi'.
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