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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
L’Algeria è divisa in 48 dipartimenti (wilayas, sing. wilaya): Adrar, Ain-Defla, Ain-Témouchent, Algeri, Annaba, Batna, Béchar, Béjaïa, Biskra, Blida, Bordj Bou Arreridj, Bouira, Boumerdes, Costantina, Ech-Cheliff, El Bayadh, El Boulaïada, El-Djelfa, El-Oued, El Tarf, Ghardaia, Guelma, Illizi, Jijel, Khenchela, Laghouat, Lemdiyya, Mascara, Mestghanem, Mila, M’Sila, Naama, Orano, Oum El Bouaghi, Relizane, Saïda, Sétif, Sidi Bel Abbès, Skikda, Souk Ahras, Tamanrasset, Tbessa, Tihert, Tilimsen, Tindouf, Tipaza, Tissemsilt, Tizi-Ouzou. Algeri (1.519.570 abitanti nel 1998), moderna metropoli e polo culturale, è il primo porto marittimo del paese; altri centri urbani di rilievo sono Orano, grande polo commerciale, Costantina, mercato agricolo e Annaba, centro industriale sul Mediterraneo.
L’Algeria è una delle nazioni più ricche del continente africano. Nel 2005 il prodotto interno lordo era di 102.256 milioni di dollari USA, pari un PIL pro capite di 3.112,50 dollari. Lo sviluppo economico del paese si è a lungo fondato sull’estrazione, la produzione e l’esportazione di prodotti minerari, grazie alle imponenti riserve di petrolio e di gas naturale; il governo algerino ha recentemente messo in atto una poltica di diversificazione dell’economia basata sul rilancio del settore primario. Nel 2001 il tasso di disoccupazione era pari al 27,3%, uno dei più alti al mondo.
L’agricoltura occupa il 21% (2001) della forza lavoro e contribuisce per il 8,5% (2005) alla formazione del prodotto interno lordo. L’agricoltura è praticata essenzialmente nella fascia costiera e sugli altopiani. La produzione agricola è costituita soprattutto da coltivazioni di frumento, orzo, uva, agrumi, olive e datteri; rilevante, inoltre, l’allevamento di ovini, caprini e bovini.
Nonostante i programmi di riforestazione, attuati fin dagli anni Settanta, il manto forestale, concentrato soprattutto nelle regioni settentrionali, ricopre solo l’1% del territorio; la produzione di legname ha essenzialmente scopi industriali. La pesca, soprattutto di sardine, alici, tonni e crostacei, è una voce non trascurabile dell’economia del paese: nel 2004 la produzione totale di pescato ammontava a 140.002 tonnellate.
Petrolio e gas naturale sono le principali ricchezze del sottosuolo algerino. Con una produzione di 588 milioni di barili all’anno, nel 2003 il paese occupava il diciassettesimo posto nella produzione mondiale di petrolio greggio e il quinto posto in quella di gas naturale (82,4 miliardi di m³). I giacimenti petroliferi e di gas naturale iniziarono a essere sfruttati a partire dalla metà degli anni Cinquanta del XX secolo. Importanza non secondaria rivestono anche i depositi di fosfati e i giacimenti di ferro, carbone, piombo e zinco.
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