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Risultati di Windows Live® Search Cleveland, Grover (Caldwell, New Jersey 1837 – Princeton, New Jersey 1908), ventiduesimo e ventiquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America (1885-1889; 1893-1897). Eletto sindaco di Buffalo per il Partito democratico nel 1881, quindi governatore dello stato di New York nel 1882, fu eletto presidente nel 1885, sostenuto dai repubblicani-liberali. Primo presidente democratico dopo un quarto di secolo di predominio repubblicano, condusse tuttavia una politica conservatrice in campo sociale, e si dedicò soprattutto alla riforma dell’apparato amministrativo. In politica economica adottò una linea liberista, opponendosi al protezionismo, azione che contribuì alla sua sconfitta nelle presidenziali del 1889, vinte da Benjamin Harrison. Ripropose la propria candidatura nel 1892, vincendo le elezioni l’anno successivo. Il secondo mandato coincise con un periodo di grave crisi economica e sociale: per fronteggiare la situazione egli fece revocare dal Congresso la legge che autorizzava l’emissione illimitata di valuta d’argento, perdendo l’appoggio di una parte dei democratici del Sud e dell’Ovest. Nel clima di depressione economica che affliggeva il paese, Cleveland favorì la grande industria (nel 1894 stroncò lo sciopero nella fabbrica di George M. Pullman con l’aiuto delle forze armate), perdendo definitivamente il sostegno dei democratici. Scaduto il mandato presidenziale, non si presentò alle elezioni del 1897 e si ritirò a vita privata.
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