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Risultati di Windows Live® Search Oswald, Lee Harvey (New Orleans 1939 - Dallas 1963), presunto autore dell'assassinio del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, avvenuto a Dallas. Fu arrestato il 22 novembre 1963, ma venne ucciso prima di essere processato. Arruolato nei Marines dal 1956 al 1959, si recò in seguito in Unione Sovietica, ma non riuscendo a ottenere la cittadinanza nel 1962 fece ritorno negli Stati Uniti. All'epoca dell'attentato, lavorava presso il deposito libri della Texas School di Dallas. Il 22 novembre 1963 un uomo, dal sesto piano di quello stesso edificio, sparò con un fucile sull'automobile del presidente, uccidendo Kennedy e ferendo il governatore del Texas, John B. Connally. Oswald fu arrestato in un cinema circa un'ora dopo, con l'accusa di aver ucciso anche il poliziotto J.D. Tippit, colpito poco dopo il presidente. Il 24 novembre, mentre la polizia lo stava trasferendo dal carcere della città alla prigione della contea, davanti ai telespettatori di tutta la nazione Oswald fu colpito a morte da Jack Ruby, un gestore di locali notturni, in mezzo a una folla di poliziotti e giornalisti. Ruby dichiarò di essere rimasto sconvolto dall'omicidio del presidente. Fu istituita una speciale commissione, presieduta dal giudice e presidente della Corte Suprema Earl Warren, per indagare sull'assassinio di Kennedy. Malgrado numerose teorie, la commissione redasse e pubblicò nel 1964 il rapporto Warren, nel quale si dichiarava che Oswald aveva agito da solo. Nel 1979, tuttavia, un'altra commissione della Camera dei deputati degli Stati Uniti ammise la possibilità che nell'assassinio fosse coinvolto un secondo omicida e, pertanto, che si trattasse di un complotto. L'omicidio Kennedy è un caso ancora aperto, e continua a essere oggetto di indagini.
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