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Sterna Nome comune di alcune specie di uccelli marini appartenenti all’ordine dei caradriformi, di cui fanno parte anche gabbiani, alche e beccacce. Le sterne sono distribuite nelle regioni costiere di tutto il mondo, soprattutto della fascia tropicale e subtropicale. Molte di esse compiono lunghissime migrazioni.
La sterna è un uccello di medie dimensioni, caratterizzato da un piumaggio generalmente bianco, con sfumature grigie o nere. In alcune specie il becco e le zampe possono essere vistosamente colorati. Le zampe sono corte; le ali, lunghe e sottili, permettono un volo prolungato ed efficiente. Moltissime specie hanno la coda biforcuta, simile a quella delle rondini, e il becco diritto e appuntito.
La maggior parte delle sterne vive sulle coste dell’oceano, dove si nutre di pesci e di piccoli invertebrati marini e nidifica in popolose colonie sul terreno, sulle spiagge o nelle aree aperte dell’entroterra. I nidi variano da semplici depressioni del suolo a elaborate strutture costruite con ramoscelli, erba e frammenti di conchiglie. Sterna nereis, che vive nelle isole tropicali di tutto il mondo, cova un solo uovo su un ramo nudo o sulla biforcazione di un albero, senza fare il nido. Le sterne tropicali raramente depongono più di un uovo, mentre quelle settentrionali, come la sterna comune o rondine di mare (Sterna hirundo) e la sterna di Dougall (Sterna dougallii), arrivano a deporre fino a quattro uova. Le sterne sono uccelli longevi: in diverse specie sono stati documentati casi di individui che hanno continuato a riprodursi anche dopo i vent’anni d’età. La sterna scura (Sterna fuscata) nidifica nelle isole tropicali e torna a terra solo per riprodursi.
La sterna più grande (Sterna caspia) è lunga 51 cm e ha un’apertura alare di 135 cm; la più piccola è il fraticello (Sterna albifrons), lungo 20 cm e dotato di un’apertura alare di 51 cm. Il fraticello americano (Sterna antillarum) raggiunge i 23 cm di lunghezza; è caratterizzato dal colore nero della sommità del capo e dalle lunghe penne della coda che, assai ricercate come ornamento per l’abbigliamento femminile tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX, ne provocarono un’intensa caccia e il rischio di estinzione. La sterna di Forster (Sterna forsteri) è diffusa in Nord America e nidifica in ambienti umidi dell’entroterra o sulle coste. I mignattini, appartenenti al genere Chlidonias, sono confinati nei pressi dei corsi d’acqua dolce e si nutrono prevalentemente di insetti. La specie più conosciuta è il mignattino comune (Chlidonias niger), che vive in Nord America e in Europa. La sterna codalunga o sterna artica (Sterna paradisaea) è nota per le sue lunghe migrazioni: nidifica all’estremo nord, sulle coste degli oceani Atlantico e Pacifico settentrionali, e in autunno va svernare nella regione antartica, percorrendo una media di 40.000 km all’anno. La sterna bianca (Gygis alba) ha un profilo sottile e aggraziato e un piumaggio completamente bianco; nidifica nelle isole tropicali, ma trascorre la maggior parte del tempo sul mare. La femmina di questa specie depone un unico uovo nudo, direttamente sui rami degli alberi; alla schiusa il pulcino, dotato di grandi zampe con lunghi artigli, rimane in equilibrio sul ramo su cui è nato fino a quando acquisisce la capacità di volare. Classificazione scientifica: Le sterne appartengono alla famiglia degli sternidi dell’ordine dei caradriformi, classe uccelli, phylum cordati.
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