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Risultati di Windows Live® Search Idillio Breve componimento poetico (dal greco eidyllion, 'quadretto') di contenuto sentimentale e ambientazione agreste, affine all'egloga. I temi e l'intonazione vennero fissati nel III secolo a.C. dal poeta greco Teocrito, che nostalgicamente idealizzò la campagna contrapponendone l'atmosfera serena a quella tumultuosa della città. L'idillio di Teocrito fu presto imitato da altri poeti ellenistici (vedi Letteratura greca: La poesia alessandrina) come Mosco e Bione, per poi essere ripreso da poeti latini di ispirazione bucolica quali Virgilio e Tibullo, nonché dai bucolici dell'età di Nerone e successivamente da quelli del III e IV secolo, ad esempio Nemesiano e Ausonio. Nei secoli XV e XVI il termine perse gran parte delle originarie caratteristiche di genere per assumere il significato più ampio di componimento nel quale il poeta, attraverso la contemplazione di un paesaggio naturale, esprime desideri di evasione e di abbandono. In questo senso, rientrano nella definizione le Stanze per la giostra (1475-1478) del Poliziano e l'Arcadia (1501) di Jacopo Sannazaro, che avrebbe poi fornito il modello ai poeti dell'Arcadia. Nella letteratura moderna sono famosi gli Idilli (1756-1772) del poeta svizzero di lingua tedesca Salomon Gessner (1730-1788), quelli di Giacomo Leopardi e di Alfred Tennyson.
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