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Rodin, François-Auguste

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Rodin: Il pensatoreRodin: Il pensatore
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Introduzione

Rodin, François-Auguste (Parigi 1840 - Meudon 1917), scultore francese. Dopo una formazione disordinata, compiuta in parte fuori dai circuiti ufficiali dell’insegnamento dell’arte (per ben tre volte non riuscì a farsi ammettere all’Ecole des Beaux-Arts), nel 1875 compì un importante viaggio in Italia, dove rimase profondamente influenzato dalla straordinaria plasticità delle opere di Donatello e Michelangelo.

È soprattutto a quest’ultimo che l’artista francese si ispirò per la monumentalità delle sue sculture, incuranti di ogni canone proporzionale. Rodin riteneva che nell’arte la vera bellezza consistesse nella rappresentazione degli stati d’animo: a questo scopo, anche la deformazione dell’anatomia umana poteva essere ammessa, e anzi caldeggiata, se pregna di suggestioni espressive.

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Stili e tecniche

Nelle sue sculture, realizzate in bronzo o marmo, si possono individuare due stili diversi: il più caratteristico e moderno, quello per il quale Rodin è oggi maggiormente apprezzato, si manifesta nella deliberata rudezza delle forme e nelle superfici scabrose, come fossero non rifinite; l’altra maniera, più classica, si riconosce nel modellato levigato e nella precisione dei particolari di alcune opere, come le splendide Mani esposte al Musée Rodin di Parigi.

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Le prime opere

Tra i lavori degli anni giovanili, datati tra il 1858 e il 1875, il più significativo è forse l’Uomo col naso rotto (Rodin Museum, Philadelphia), respinto dal Salon del 1864. I primi riconoscimenti giunsero solo nel 1878, quando Rodin espose al Salon parigino L’età del Bronzo (Tate Gallery, Londra), un nudo maschile dai tratti fortemente realistici, che suscitò clamore e accese critiche: il suo autore fu addirittura accusato di aver realizzato i modelli in gesso a partire da calchi presi direttamente su un uomo in carne e ossa.

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La Porta dell’Inferno

La fama di Rodin crebbe ulteriormente nel 1880, quando fu esposto al pubblico il San Giovanni Battista (Tate Gallery, Londra): un altro nudo (in scala tuttavia maggiore a quella naturale), in cui vengono poste in risalto le qualità umane del soggetto. Nello stesso anno lo scultore iniziava la porta bronzea per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, per la quale ideò un programma iconografico ispirato all’Inferno dantesco (è detta perciò Porta dell’Inferno).

L’opera è incompiuta, ma rimangono numerosi studi e modelli delle diverse parti, che servirono all’autore da spunto per realizzare alcune opere considerate tra i suoi capolavori: Il bacio (ne esistono tre versioni: Musée Rodin, Parigi, Tate Gallery, Londra; Ny Carlsberg Glyptotek, Copenaghen), Il figliol prodigo, Il pensatore, Adamo ed Eva (tutti conservati al Musée Rodin).

Nel 1886 Rodin terminò I borghesi di Calais, maestoso gruppo bronzeo che rappresenta, con realismo drammatico e forte introspezione psicologica, alcuni protagonisti della storica resistenza della cittadina francese di fronte agli invasori inglesi (nel XIV secolo).

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