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Irving, Washington

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Washington IrvingWashington Irving

Irving, Washington (New York 1783 - Tarrytown, New York 1859), scrittore statunitense. Avvocato, ma poco interessato alla carriera legale, cominciò fin dal 1802 a collaborare con vari giornali di New York. Dopo aver pubblicato una raccolta di scritti e versi satirici sulla società newyorkese, scritti con i fratelli William e Peter e con il cognato, diede alle stampe Storia di New York (1809), che confermò la sua fama di scrittore umoristico.

Dal 1815 fu in Europa, dove conobbe alcuni degli scrittori di punta di quel periodo, fra i quali Walter Scott e Thomas Moore. Sotto lo pseudonimo di Geoffrey Crayon scrisse una serie di saggi e racconti che, raccolti nel 1819-20 nel Libro degli schizzi, sarebbero diventati la sua opera più famosa. Due dei racconti, Rip Van Winkle e La leggenda della valle addormentata, ambientati in una New York ancora colonia olandese, sono fra i classici della letteratura americana. Un lungo soggiorno in Spagna gli ispirò la Storia di Cristoforo Colombo (1828) e una raccolta di schizzi e racconti ambientati a Granada, che costituirono Le leggende dell'Alhambra (1832).

Convinto che l'America non avesse un suo stile letterario, Irving si volse ai modelli inglesi e si impegnò a raffinare la scrittura con esiti che, per immediatezza, sobrietà ed eleganza, lo avvicinano alla prosa di Joseph Addison e Oliver Goldsmith. Definito da Edgar Allan Poe un pioniere, Irving si avventurò in varie direzioni – il folclore, la storia, il mondo contemporaneo – e aprì la strada a numerosi scrittori americani successivi, dimostrando la validità e l'efficacia del racconto come forma letteraria autonoma.

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