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Risultati di Windows Live® Search Girasole Denominazione comune di alcune piante erbacee annuali e perenni della famiglia delle composite. Il genere Helianthus, a cui i girasoli appartengono, comprende circa 65 specie diffuse in tutto il mondo, alcune delle quali raggiungono un'altezza di 3 m. L'infiorescenza, detta calatide, è solitamente singola e ligulata, in alcuni casi arriva a misurare poco meno di 1 m ed è formata da un capolino di fiori gialli, marroni o rossastri, circondato da una corona di brattee gialle. Il singolare comportamento dell'infiorescenza, che durante il giorno è sempre orientata in direzione del sole, è dovuto a un ritmo di crescita differenziata tra le diverse parti del fusto. Nei tessuti in ombra, infatti, si accumula un ormone vegetale, chiamato auxina, che ne stimola la crescita per distensione; i tessuti esposti al sole, invece, hanno una concentrazione di auxina inferiore e dunque si sviluppano più lentamente. Con questo fenomeno, mediato dall'auxina e chiamato fototropismo (vedi Tropismo), si spiega come il fusto dei girasoli e di molte altre piante riesca a flettersi in direzione di una sorgente luminosa. I girasoli vengono coltivati per i loro semi, dai quali si ottiene un olio di buona qualità, utilizzato in cucina; un altro olio di girasole, meno raffinato, viene impiegato nella produzione di saponi e candele, mentre con i residui della spremitura si ottengono alimenti per il bestiame. I semi crudi, che vengono spesso mischiati ai mangimi per il pollame, vengono anche consumati dagli esseri umani. I girasoli sono strettamente imparentati con i topinambur, che appartengono al loro stesso genere. Classificazione scientifica: I girasoli appartengono al genere Helianthus della famiglia delle composite. La specie maggiormente coltivata è classificata come Helianthus annuus.
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