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Introduzione; Sieropositività e AIDS conclamata; Vie di trasmissione; Infezione e ciclo vitale di HIV; Decorso della malattia; Diagnosi; Terapia; Controllo delle malattie correlate; Cenni storici
AIDS o Sindrome da immunodeficienza acquisita Sindrome che rappresenta lo stadio finale dell’infezione da virus HIV. Il nome è acronimo di Acquired ImmunoDeficiency Syndrome, sindrome da immunodeficienza acquisita. Elemento caratteristico dell’AIDS è il progressivo indebolimento del sistema immunitario: il virus colpisce alcuni tipi di linfociti (i linfociti T-CD4+), per cui l’individuo diventa particolarmente suscettibile a infezioni altrimenti curabili. Il quadro clinico è aggravato dall’insorgenza di alcune forme di cancro (frequente è il sarcoma di Kaposi) ed encefaliti. I dati epidemiologici relativi all’AIDS indicano un quadro allarmante di costante espansione dell’infezione, che attualmente è la prima causa di morte in Africa e una tra le principali a livello mondiale.
Un individuo che sia stato infettato dal virus HIV non è definito “malato di AIDS” ma “sieropositivo”. Questo termine indica che il paziente ha sviluppato anticorpi anti-HIV come conseguenza del contatto con il virus, ma non implica che vi siano altri sintomi dell’AIDS. Il soggetto può rimanere asintomatico e non sviluppare la sindrome; oppure, dopo un periodo più o meno lungo, può manifestare i primi sintomi dell’AIDS (si parla allora di “AIDS conclamata”). Quando questa compare, provoca un rapido deperimento fisico; l’esito dell’AIDS conclamata è infausto. Anche se asintomatico, il soggetto sieropositivo può trasmettere il virus ad altri individui.
Il virus HIV può diffondersi per via sessuale, ematica e materna.
Si tratta della via di trasmissione più diffusa. Il virus presente nello sperma (o nelle secrezioni vaginali) dell’individuo sieropositivo si immette nella circolazione sanguigna del partner non infetto, quando entra in contatto con le mucose (genitali o orali); il passaggio è favorito dalla presenza di piccole abrasioni cutanee. Il contagio è possibile sia nei rapporti omosessuali sia in quelli eterosessuali. L’AIDS è perciò compresa nel gruppo delle malattie a trasmissione sessuale (MST). L’uso di contraccettivi non protegge dall’infezione; solo l’uso del profilattico costituisce una valida barriera.
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