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Risultati di Windows Live® Search Carlo VI d’Asburgo (Vienna 1685-1740), imperatore del Sacro romano impero (1711-1740) e re d’Ungheria come Carlo III (1711-1740), figlio dell’imperatore Leopoldo I. Quando Carlo II di Spagna morì senza lasciare eredi (1700), Leopoldo proclamò re di Spagna il proprio figlio, esautorando dal diritto il duca Filippo d’Angiò, designato successore nel testamento reale. Filippo d’Angiò, salito ugualmente al trono con il nome di Filippo V, rispose con le armi, dando così inizio alla guerra di successione spagnola (1701-1714). La pace di Rastatt mise fine alla guerra: Carlo accettò di riconoscere la sovranità di Filippo V, in cambio di numerosi territori in Italia (Milano e Napoli) e nelle Fiandre. Nel 1711 succedette al fratello Giuseppe I e divenne imperatore; nel 1713 emanò la prammatica sanzione con la quale assicurò la successione imperiale alla figlia primogenita, Maria Teresa, in mancanza di futuri eredi maschi. Nel 1716 rinnovò l’alleanza con la Repubblica di Venezia ed entrò al suo fianco nella guerra contro i turchi, sui quali, grazie all’aiuto del generale Eugenio di Savoia, ottenne una decisiva vittoria. Con il trattato di Passarowitz del 1718 poté annettere parte della Serbia e la Valacchia. Nel 1733 prese parte alla guerra di successione polacca, dalla quale però uscì sconfitto. Con il trattato di Vienna, che pose fine al conflitto nel 1735 (ma che fu ratificato soltanto nel 1738), dovette cedere i regni di Napoli e di Sicilia alla Spagna, in cambio del più piccolo Ducato di Parma e Piacenza. In seguito a un’altra guerra contro i turchi (1737-1739), perse la maggior parte dei territori conquistati nel 1718. Gli succedette la figlia Maria Teresa, la cui ascesa al trono scatenò la guerra di successione austriaca.
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