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Risultati di Windows Live® Search Pio XI (Desio 1857 - Città del Vaticano 1939), papa (1922-1939). Al secolo Achille Ratti, studiò al Collegio Lombardo e presso l’Università gregoriana di Roma. Fu professore di dogmatica al Seminario maggiore di Milano, prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano, sottoprefetto e prefetto della Biblioteca Vaticana di Roma e nunzio apostolico in Polonia dal 1918 al 1921, anno in cui divenne cardinale e arcivescovo di Milano. Succedette a papa Benedetto XV nel 1922. Durante il pontificato, Pio XI pubblicò numerose encicliche sociali, tra le quali la famosa Quadragesimo Anno (1931), che riconfermava la dottrina sociale esposta da Leone XIII e la Rerum Ecclesiae (1926) che sottolineava l’impegno missionario del clero e dei fedeli. Firmò inoltre i Patti lateranensi con Benito Mussolini, che restituivano al papa il potere temporale sulla Città del Vaticano. Trovatosi ad affrontare il difficile momento storico che precedette la seconda guerra mondiale, Pio XI ricorse alla cosiddetta politica dei concordati per proteggere i diritti della Chiesa sotto i regimi totalitari. Nel 1933 siglò con la Germania un concordato che difendeva l’associazionismo cattolico e proibiva la politicizzazione del clero, ma che ebbe lo sventurato effetto di annichilire parte dell’opposizione ad Adolf Hitler. Nemico dichiarato del comunismo sovietico, che condannò apertamente nell’enciclica Divini Redemptoris (1937), sostenne il regime del dittatore spagnolo Francisco Franco durante la guerra civile spagnola. Tuttavia, nella seconda metà gli anni Trenta, si oppose ai governi italiano e tedesco e pubblicò molte suppliche contro l’antisemitismo e la guerra. Alla sua morte, gli succedette il suo segretario di stato Eugenio Pacelli con il nome di Pio XII.
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