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Risultati di Windows Live® Search Regno Maratha Antico regno indù che dominò sulla maggior parte dell'India a metà del XVIII secolo. Fondato nel Maharashtra dal re Shivaji verso la metà del XVII secolo, nel 1680 il regno dei marathi (o maratti) cadde sotto la dominazione dell'imperatore moghul Aurangzeb; le sue sorti si risollevarono alla morte di questi (1707), grazie all'abile politica condotta da vari peshwa (primi ministri) che si succedettero al governo e che estesero l'influenza dei marathi fino a Mysore e Tanjore a sud, e a nord fino a Delhi, Agra e Rohilkhand (Bareilly), trasformando i possedimenti dell'impero moghul, ormai in declino, in protettorato. Nel 1758 forze maratha occuparono Lahore (nell'odierno Pakistan), spingendo i musulmani dell'India settentrionale a chiedere aiuto al re dell'Afghanistan Ahmad, il quale vinse i marathi a Panipat, a nord di Delhi, nel 1761. La sconfitta frammentò il regno in una confederazione di cinque stati (Holkar, Sindhia, Bhonsle, Gaekwar e Peshwa), subito minata dai frequenti conflitti che videro i vari stati opposti gli uni agli altri, e dalle guerre contro gli inglesi (1775-1782, 1803-1805 e 1817-18), sotto il cui controllo la confederazione maratha finì, fino alla proclamazione dell'indipendenza dell'India nel 1947.
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