Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Contraccezione, scelti dalla redazione di Encarta Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Contraccezione |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 2 di 3
Struttura articolo
Altre forme di contraccettivi sono gel, creme, candelette e schiume spermicide, nonché spugnette imbevute di spermicida da introdurre nella vagina prima di ogni rapporto sessuale. Agiscono distruggendo gli spermatozoi e hanno un’efficacia contraccettiva piuttosto bassa (IP 15-35). Possono provocare irritazioni locali.
I metodi di barriera, che ostacolano fisicamente l’ingresso degli spermatozoi nell’utero, sono disponibili in diverse forme, sia per le donne che per gli uomini. I preservativi (detti anche profilattici o condom), sono cappucci di latice da infilare sul pene in erezione prima del rapporto. Sono il più antico contraccettivo maschile e rispetto ad altri metodi hanno un’efficacia abbastanza bassa (IP 10, 4 se unito a spermicidi). Presentano effetti collaterali di tipo fisico (vaginiti nella donna) e psicosessuale, con diminuzione della sensibilità nell’uomo e fastidio nella donna. Negli ultimi anni il loro utilizzo si è particolarmente diffuso in quanto diminuisce il rischio di trasmissione dell’AIDS e di altre malattie a trasmissione sessuale, come la gonorrea, l’herpes, la clamidia e l’epatite B.
Il metodo di barriera femminile più diffuso è il diaframma (o pessario), una piccola cupola di gomma che viene prima spalmata con un composto spermicida e poi infilata nella vagina, fino a farla aderire alla cervice (collo dell’utero). L’efficacia contraccettiva è piuttosto bassa (IP 10-13, 8 se associato a spermicidi). Il diaframma richiede una visita ginecologica per determinare la misura e imparare a inserirlo correttamente. Possibili effetti collaterali di tipo fisico sono infezioni delle vie urinarie; dal punto di vista psicologico tende a disturbare il rapporto perché va inserito subito prima della penetrazione per evitare che si sposti o si ribalti.
La spirale intrauterina o IUD (Intra-Uterine Device) è un sottile filamento di metallo o di plastica, sagomato ad ansa o a spirale, che deve essere inserito da un medico all’interno dell’utero. Ha un’efficacia abbastanza alta (IP 1-4) e funziona ostacolando l’impianto dell’uovo fecondato sulla parete uterina; alcuni tipi di spirale liberano anche piccole quantità di progesterone. Una volta inserita, una spirale di plastica può rimanere nell’utero anche per sei anni. Presenta frequenti effetti collaterali, come forti crampi uterini e un’intensificazione del flusso mestruale, nonché aumento dell’incidenza delle infiammazioni pelviche; più rara, ma molto grave, è la perforazione della parete dell’utero. La spirale può inoltre avere effetti nocivi sulla fertilità femminile futura a causa delle infiammazioni pelviche, nonché provocare un aumento delle gravidanze ectopiche, dovute all’impossibilità dell’ovulo fecondato di annidarsi nell’endometrio.
Si tratta della retrazione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. Ha un’efficacia contraccettiva molto bassa (IP 10-20), e ciononostante è uno dei mezzi più diffusi. Tra gli effetti collaterali di tipo fisico nella donna vi è la vaginite da mancata deposizione del liquido seminale, che contiene sostanze che permettono il ritorno della vagina al suo stato fisiologico e impediscono l’insorgenza di stati infiammatori cronici. Effetti collaterali di tipo psichico: nell’uomo, stato di stress riguardo al rapporto, talvolta insorgenza di eiaculazione precoce; nella donna, insoddisfazione, difficoltà di raggiungere l’orgasmo, talvolta disinteresse verso la sessualità.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |