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Risultati di Windows Live® Search Goebbels, Paul Joseph (Rheydt 1897 - Berlino 1945), uomo politico tedesco. Dopo alcuni tentativi come scrittore e giornalista, aderì al Partito nazionalsocialista nel 1922 e, quattro anni dopo, venne nominato Gauleiter (capo del partito) di Berlino da Adolf Hitler; nel 1926 fondò e diresse il giornale ufficiale del partito, “Der Angriff” (L’attacco). Eletto al Reichstag, il Parlamento tedesco, nel 1928, fu scelto come supremo responsabile della propaganda del partito, diventando il principale propugnatore dell’odio verso gli ebrei e verso le altre minoranze “non ariane”, come gli slavi e gli zingari. Nel 1933, l’anno in cui Hitler salì al potere, Goebbels fu nominato ministro dell’Educazione del popolo e della Propaganda. Da allora si servì di tutti i mezzi di comunicazione per sostenere i principi del nazismo, fra cui il culto del Führer e il concetto che il popolo tedesco fosse destinato a dominare il mondo. Nel 1938 entrò nel Consiglio di gabinetto di Hitler. Durante la seconda guerra mondiale Hitler gli affidò l’incarico della mobilitazione totale e nel suo testamento lo nominò suo successore alla carica di cancelliere del Terzo Reich. Il 1° maggio 1945, durante l’assedio sovietico a Berlino, Goebbels si suicidò con la moglie Magda, dopo aver soppresso i suoi sei figli, il giorno dopo il suicidio del Führer. Le sue memorie furono pubblicate nel volume Diario 1938 (trad. it. 1994).
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