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Cupola In architettura, copertura curva o a volta, di solito con sezione emisferica e pianta circolare o oblunga. Da un punto di vista simbolico la forma della cupola rimandava, presso civiltà antiche, alla caverna sotterranea dove erano gli dèi inferi, e in un secondo momento, con il passaggio al culto degli dèi uranici, alla volta celeste. Fino al XIX secolo le cupole venivano costruite in pietra, in muratura o in legno; spesso erano rinforzate con catene di ferro attorno alla base, per contenere la spinta del peso verso l'esterno. Con la rivoluzione industriale si iniziò a costruire cupole in ghisa, cemento armato, legno laminato, alluminio, acciaio e plastica.
Si pensa che la cupola sia nata come copertura delle capanne circolari in mattoni e fango dell'antica Mesopotamia, circa 6000 anni fa. Nel XIV secolo a.C. i micenei costruivano tombe con ripide cupole lievemente aggettanti, a forma di alveari appuntiti e di dimensioni gigantesche (tombe a tholos). Tra le più note, il cosiddetto Tesoro di Atreo, presso Micene, misurava circa 14 m di altezza per 13 di diametro, ed era preceduto da un corridoio lungo 35 m, con pietre lunghe anche 6. Tale struttura non ha tuttavia corrispondenze nell'architettura greca classica. Lo sviluppo della cupola in muratura è da attribuire ai romani e ha il suo più splendido esempio nella copertura del Pantheon (118-128 d.C.), un tempio fatto costruire dall'imperatore Adriano. Collocata su un tamburo circolare dello spessore di sei metri, che nasconde otto pilastri in muratura, la cupola, a cassettoni, si innalza per 43 m a formare internamente un perfetto emisfero, con una grande apertura (oculo) al centro da cui si diffonde la luce naturale. Per dimensioni e perfezione costruttiva questa struttura (una delle poche dell'antichità che si sono conservate integre) divenne pietra di paragone e modello per l'architettura delle epoche successive. Nel periodo paleocristiano le cupole coprirono strutture circolari relativamente piccole, come i mausolei e i battisteri; un esempio tipico è quello della chiesa di Santa Costanza (IV secolo) a Roma, in origine la tomba di Costanza, figlia dell'imperatore Costantino il Grande. I bizantini furono molto più innovativi: Costantinopoli contava infatti una serie di grandi chiese a cupola di cui la basilica di Santa Sofia (532-537), eretta sotto l'imperatore Giustiniano I, costituisce sicuramente l'esempio più grandioso. La sua cupola ribassata, larga 31 m, è contornata alla base da finestre e sorretta da quattro pennacchi (triangoli dalla superficie curva) spalleggiati da enormi pilastri esterni e da una serie di semicupole. Dopo che Costantinopoli cadde in mano ai turchi selgiuchidi, nel 1453, Santa Sofia venne trasformata in una moschea e divenne il modello per molte delle grandi moschee a cupola costruite in tutto l'impero ottomano nei secoli successivi. Come copertura architettonica, comunque, la cupola vantava già una lunga tradizione negli edifici islamici (palazzi, moschee, tombe, terme). La Cupola della Roccia (VII secolo), a Gerusalemme, è uno dei primi esempi; posizionata su un portico sorretto da pilastri, presenta una doppia calotta in legno. Probabilmente la più famosa struttura islamica cupolata è il Taj Mahal (1631-1653) ad Agra, in India, edificato dall'imperatore moghul Shah Jahan come mausoleo per la favorita tra le sue mogli; la cupola, a bulbo e in marmo bianco, si leva su un alto tamburo.
La prima grande cupola del Rinascimento italiano è quella maestosa a pianta ottagonale costruita (1420-1436) dall'architetto Filippo Brunelleschi per il Duomo di Firenze. L'enorme struttura – 39 m di diametro e 91 m d'altezza, sormontata da una lanterna alta 16 m – è costituita da una copertura esterna che scherma un guscio di muratura interno; le 8 nervature principali e le 16 secondarie formano una sorta di gabbia. La cupola del Brunelleschi, la cui costruzione richiese uno sforzo organizzativo e progettuale senza precedenti, rappresenta il decisivo superamento del modello al quale si rifacevano simili architetture, la cupola del Pantheon. A Roma, la ricostruzione della basilica di San Pietro impegnò diverse generazioni di architetti del Rinascimento, da Bramante ad Antonio da Sangallo il Giovane; nel 1546, sotto la supervisione di Michelangelo fu approvato il progetto di un edificio con pianta a croce greca sormontato, sulla crociera, da una monumentale cupola. La maestosa costruzione, scandita da molteplici nervature e con un diametro di 41,7 m, divenne presto il nuovo modello per le cupole di tutto il mondo. Nell'Europa settentrionale le cupole più significative, in stile barocco, furono erette a Parigi e a Londra. La cupola della chiesa di Saint Louis des Invalides (1676-1706) a Parigi, progettata da Jules Hardouin-Mansart, misura 28 m di larghezza ed è collocata su un tamburo insolitamente alto, con ampie finestre che inondano di luce l'interno. Quella della cattedrale di San Paolo (1675-1711) a Londra, opera di Christopher Wren, è composta da una bassa cupola interna, un guscio conico in muratura che regge l'alta lanterna e un'altra cupola retta da una struttura lignea, con rivestimento interno in piombo. Negli Stati Uniti, Thomas U. Walter, incaricato dal 1850 di provvedere all'ampliamento dell'edificio del Campidoglio a Washington, ne realizzò la slanciata cupola che si ammira a tutt'oggi (completata nel 1863): in ghisa e con diametro di 27,4 m, questa struttura costituì a lungo un modello per edifici pubblici e governativi.
Le innovazioni tecnologiche del XX secolo hanno radicalmente cambiato la concezione della cupola e, ovviamente, le tecniche di costruzione. La cupola geodetica, ad esempio, brevettata dall'inventore americano Richard Buckminster Fuller nel 1947, è costituita da una griglia di tetraedri e ottaedri intersecati, realizzati in un materiale molto leggero, che lasciano l'interno libero da pilastri ed elementi strutturali. I suoi molteplici usi sono esemplificati nel Climatron, un gigantesco orto botanico termoregolabile eretto a St Louis, Missouri, nel 1960. Altre strutture che permettono di racchiudere un enorme spazio senza bisogno di sostegni interni sono le cupole in acciaio, ideate già nel tardo XIX secolo, ma adattate in modo spettacolare come copertura di arene sportive nel Novecento: si pensi all'Astrodome di Houston, Texas (1965), del diametro di 195 m. Nella costruzione delle cupole moderne viene impiegato anche il cemento armato: ricordiamo, ad esempio, il Palazzetto dello sport costruito a Roma da Pier Luigi Nervi in occasione dei Giochi olimpici del 1960.
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