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Risultati di Windows Live® Search Duna Accumulo di sabbia non compatta, mobile, formato dai forti venti che spirano da un'unica direzione in zone quali i deserti e le coste (si parla allora, rispettivamente, di dune desertiche o litoranee); i deserti di dune (erg) più estesi sono quelli dell'Africa settentrionale, della penisola arabica e dell'Asia centrale. Il movimento dei granelli di sabbia provocato dal vento causa l'innalzamento e lo spostamento delle dune, che può arrivare fino a oltre 30 m all'anno. Le dune hanno una grande varietà di forme, poiché i venti soffiano da diverse direzioni: si dicono longitudinali quando sono disposte nella direzione del vento, trasversali se sono invece perpendicolari ad esso (è questo, sempre, il caso delle dune costiere). Le grandi dune isolate, tipiche dei deserti sabbiosi, sono dette barcane e hanno la forma di una falce con il lato sopravvento convesso; le dune paraboliche invece, specularmente identiche, presentano il lato concavo rivolto al vento. Viste in sezione trasversale, tutte le dune sono asimmetriche. Il lato esposto al vento è sempre più lungo e meno ripido di quello opposto; gli antichi depositi di dune, che sono stati sepolti e si sono trasformati in arenaria, hanno una stratificazione asimmetrica, chiamata stratificazione incrociata. Sovente sulle dune di sabbia attecchiscono delle specie vegetali, come i tamarischi o i fichi d'India, che ne bloccano l'avanzata e il movimento. In Italia le dune, tipiche delle zone costiere, hanno diversi nomi locali: lame, tomboli e tumoleti in Toscana e in Lazio, monti o mottoni nel Veneto.
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