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Risultati di Windows Live® Search Swinburne, Algernon Charles (Londra 1837 - Putney, Londra 1909), poeta britannico. Vicino al movimento preraffaellita, si distinse per i temi libertari ed erotici e per il virtuosismo linguistico, in particolare per la musicalità dei versi e gli esperimenti nell'uso del metro e della rima. Dopo la pubblicazione, nel 1860, dei due drammi in versi La regina madre e Rosmunda, Swinburne strinse amicizia a Londra con Dante Gabriel Rossetti, William Morris e George Meredith. Raggiunse fama immediata con il dramma in versi Atalanta in Calidone (1865), ambizioso tentativo di riprodurre, tanto nella forma quanto nello spirito, la tragedia greca. Il primo volume dell'opera erotica Poesie e ballate, pubblicato nel 1866, suscitò uno dei più grandi scandali letterari dell'epoca vittoriana. Il poeta, consapevole della provocazione, vi celebrò l'amore fisico e la sensualità nello spirito dei poeti lirici greci. Ispirati dall'ammirazione per Giuseppe Mazzini, i Canti antelucani, usciti nel 1871, attaccavano la religione e difendevano con entusiasmo la democrazia, la libertà politica e alcune idee rivoluzionarie. Nel 1878 fu pubblicata la seconda serie di Poesie e ballate, che comprendevano l'intensa elegia Ave Atque Valea, dedicata a Charles Baudelaire. La terza serie sarebbe stata pubblicata nel 1889. Nel 1879 la vita sregolata e l'abuso di alcol avevano gravemente minato la salute di Swinburne, che si trasferì a Putney presso il poeta e critico suo amico Walter Theodore Watts-Dunton. La produzione dell'ultimo periodo comprende, oltre a poesie, saggi critici di pregio tra i quali due studi su Shakespeare e sul teatro elisabettiano (1880 e 1909). Altre opere da ricordare sono le tragedie in versi Chastelard (1865), Bothwell (1874) e Maria Stuarda (1881), tutte dedicate alla figura della regina di Scozia (vedi Maria Stuarda). La fama di Swinburne, tuttavia, è legata soprattutto a componimenti poetici come il già citato Atalanta in Calidone, Dolores e Laus Veneris (entrambi pubblicati nel 1866), Tristano di Liones (1882).
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