![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Cocco Nome comune della pianta arborea di origine indomalese classificata Cocos nucifera nella famiglia delle aracacee o palme, nonché del suo frutto edulo, meglio noto come noce di cocco. Coltivata in tutte le regioni tropicali, la palma da cocco vanta un notevole valore economico, dovuto ai numerosi prodotti alimentari e industriali che da essa si ottengono.
Il fusto della pianta, che nelle palme prende il nome di stipite, può raggiungere i 50 cm di diametro e i 30 m d’altezza; è legnoso e segnato in tutta la sua lunghezza da cicatrici anulari che indicano la posizione dell’attaccatura delle foglie ormai cadute. All’apice è coronato da un folto ciuffo di foglie pennate, lunghe 3-5 m e generalmente inarcate verso il basso. I grossi frutti sono riuniti in grappoli di 10-20 noci ciascuno e alcuni alberi arrivano a portare 10-12 grappoli a diversi stadi di maturazione. I frutti maturi sono grandi drupe ovali, rivestite esternamente da un guscio legnoso e, internamente, da uno spesso strato fibroso. Il guscio, ricoperto di una polpa bianca e untuosa, contiene un liquido zuccherino, chiamato latte di cocco.
La noce di cocco vanta un notevole valore nutritivo, dovuto soprattutto all’alto contenuto in lipidi. In particolare, 100 g di polpa fresca di cocco contengono una media di 50,9 g di acqua, 3,5 g di proteine, 35 g di lipidi e 9,4 g di carboidrati, il che equivale a un apporto calorico di circa 364 kcal.
Tutte le parti della palma da cocco trovano impiego o come alimento, o come materia prima per prodotti industriali. La polpa del frutto, oltre a essere consumata al naturale, può essere essiccata e commercializzata sotto il nome di copra: da essa si ricava l’olio di cocco, con il quale vengono prodotti detergenti e candele. I germogli sono considerati una prelibatezza, come, del resto, il ghiotto ciuffo di foglie apicali, per il quale spesso viene sacrificata l’intera pianta. Il midollo del tronco è commestibile e dalla linfa si ottiene una bevanda molto gradevole, consumata al naturale o fermentata; dalla distillazione della linfa fermentata si ricava il cosiddetto arak, o vino di palma. Le foglie essiccate vengono utilizzate per la copertura di tetti, oppure vengono intrecciate per produrre stuoie e cesti. La fibra ricavata dal guscio può essere utilizzata per confezionare funi e stuoie, oppure, come ingrediente alternativo alla torba, nella composta fertilizzante. Classificazione scientifica: La palma da cocco è classificata Cocos nucifera nella famiglia delle arecacee o palme, ordine arecali, classe monocotiledoni, divisione angiosperme.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |