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Introduzione; Formazione e struttura delle rocce ignee; Composizione chimica e classificazione delle rocce
Rocce ignee Rocce generate per raffreddamento e conseguente solidificazione di una massa di minerali fusi. Il processo può avvenire in profondità oppure in superficie, in seguito a un qualche fenomeno vulcanico effusivo; nel primo caso, il materiale fuso che si solidifica prende il nome di magma; nel secondo la massa fluida, ormai priva dei gas sprigionatisi durante la risalita in superficie, prende il nome di lava. In base a questa distinzione, le rocce ignee che derivano dal raffreddamento di un magma sono dette plutoniche o intrusive; quelle che derivano dal raffreddamento di una massa lavica sono dette vulcaniche o effusive.
La struttura delle rocce ignee dipende, oltre che dalla composizione chimica, dalle condizioni in cui ha luogo la solidificazione: le rocce presentano infatti una tessitura diversa a seconda che si siano formate in seguito a una lenta cristallizzazione, o a un raffreddamento istantaneo.
Per le rocce plutoniche, il raffreddamento avviene gradualmente, in profondità, dove vi sono le condizioni di pressione e temperatura ideali per consentire alle componenti del magma di disporsi in cristalli ordinati di dimensioni apprezzabili. Le rocce plutoniche presentano dunque una struttura a grana grossa, detta anche granitica (dal nome della più tipica roccia plutonica che presenta questa struttura, il granito).
Se il raffreddamento avviene in modo più rapido, le molecole non fanno in tempo a disporsi in cristalli di grosse dimensioni, e creano tanti piccoli cristalli. Le rocce che ne derivano presentano quindi una struttura a grana fine, detta anche riolitica, dal nome della roccia riolite, che ha la stessa composizione chimica del granito, ma una tessitura molto più fine. È il caso delle rocce vulcaniche, che si formano quando la lava, risalita da grandi profondità, riempie fratture della crosta o effonde in superficie, emessa da un vulcano, raffreddando rapidamente. Al limite, quando la solidificazione della lava è istantanea, gli atomi si dispongono in modo casuale, conferendo alla roccia una struttura non cristallina, ma amorfa (vetrosa); ne è un tipico esempio l’ossidiana.
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