![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search McCarthy, Joseph Raymond (Grand Chute, Wisconsin 1908 - Bethesda, Maryland 1957), uomo politico statunitense, all’inizio degli anni Cinquanta condusse una campagna contro una presunta sovversione comunista. Dopo aver combattuto con valore nella seconda guerra mondiale, nel 1946 e successivamente nel 1952 fu eletto senatore per il Partito repubblicano. Si fece notare per la prima volta nel febbraio 1950, quando denunciò l’infiltrazione di comunisti nel Dipartimento di stato. Tale affermazione e il clima di forte e spesso irrazionale timore riguardo a un’ipotetica influenza comunista in tutti i settori della vita degli Stati Uniti sfociarono in pubbliche udienze del Comitato per la repressione delle attività antiamericane e in noti processi; sebbene nei tre anni successivi le accuse rivolte agli alti funzionari non fossero supportate da prove, in quel clima di tensione vennero prese seriamente. Nel 1953, come presidente della sottocommissione investigativa del Senato, McCarthy presentò nuove accuse (che investirono persino il presidente Dwight Eisenhower) e nell’aprile del 1954 accusò alcuni membri dell’esercito di proteggere le attività spionistiche straniere. Ne seguì un’inchiesta del Senato, enormemente pubblicizzata dai media; McCarthy fu assolto, ma ricevette un voto di censura dal Senato. Dopo questi avvenimenti, la sua influenza nella vita politica nazionale diminuì notevolmente, anche se egli mantenne il suo posto al Senato fino alla morte. Vedi anche Maccartismo.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |