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Giochi per l’infanzia

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Giochi per l’infanzia Attività ricreative attraverso le quali i bambini entrano nel mondo, costruendosi le prime relazioni sociali. È difficile elencarli tutti; si può invece tentare una loro suddivisione tenendo conto di alcune caratteristiche principali.

Esistono giochi attivi e passivi; all’aperto e al chiuso; di abilità o di fortuna; individuali o a squadre. Alcuni sono complessi e strutturati: in questo caso le regole sono ben precisate e necessitano di giocattoli o strumenti specifici; altri invece sono più casuali, costruiti spontaneamente con l’evolversi del gioco stesso.

Una delle caratteristiche che accomuna i giochi d’infanzia è quella di essere svincolati dalle normali relazioni spazio-temporali; come nelle fiabe, il tempo e il luogo vengono decisi dai partecipanti che stabiliscono le regole: il tempo può essere infinito, diacronico, simultaneo; lo spazio dilatato, o innestarsi, stravolgendone le coordinate, su un luogo preesistente reinventandolo.

È forse per questo che alcuni giochi possono apparire agli adulti come senza senso, mentre si rifanno sempre a significati molto profondi che fanno dell’aspetto ludico una delle prime forme di relazione simbolica attraverso la quale il bambino scopre e dona senso, attraverso un sistema di regole, al mondo intorno a sé. Indovinelli ed enigmi, ad esempio, sono connessi al passaggio e superamento di fasi della vita; sono, insomma, piccoli riti di iniziazione alla vita. Alcuni giochi sono frutto di tradizioni millenarie (come il “mondo”, praticato anticamente per annunciare l’arrivo della primavera) che si sono tramandate nel tempo.

In Italia esistono numerosi giochi per l’infanzia e sarebbe impossibile ricordarli tutti. Tra quelli che vengono sicuramente ancora praticati, si ricorda “nascondino”, che risale ai greci presso i quali veniva chiamato “gioco della fuga”; la “campana”, che consiste nel tracciare sul terreno una serie di riquadri e nello spostarsi su un piede solo sulle caselle seguendo una pietra lanciata nel tracciato; e ancora, i “quattro cantoni”, “un, due, tre, stella!”, “rialzo”, “ce l’hai”, “mago libero”, “guardia e ladri”, “mosca cieca”, “strega comanda color”, e molte altre varianti e infiniti giochi.

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