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    ... speciali, allo scopo di fornire mutue garanzie di indipendenza politica e di integrità territoriale ai grandi come ai piccoli Stati.” T.W. Wilson, I quattordici punti, 1918

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    Quattordici punti di Wilson Proposta del presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, che dettava le condizioni per una pace stabile e...

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    QUATTORDICI PUNTI (8 gennaio 1918). Programma di politica estera enunciato dal presidente statunitense W. Wilson in un messaggio al Congresso.

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Quattordici punti di Wilson

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Conferenza di ParigiConferenza di Parigi

Quattordici punti di Wilson Proposta del presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson, che dettava le condizioni per una pace “stabile e durevole” successiva alla vittoria delle forze degli Alleati nella prima guerra mondiale; fu resa nota in un discorso al Congresso tenuto l’8 gennaio 1918.

L’idealismo che contraddistingueva il programma, base del trattato di pace che sarebbe stato negoziato un anno dopo, si scontrò subito con il complesso degli obiettivi di guerra già sanciti dagli Alleati europei in una serie di precedenti accordi segreti; per assicurarsi l’appoggio necessario all’accettazione del fondamentale ultimo punto (che auspicava la costituzione di una “associazione tra tutti gli stati”, poi effettivamente sorta con la Società delle Nazioni), nel corso della Conferenza di pace di Parigi del gennaio 1919 Wilson rinunciò a perseguire molti degli obiettivi contenuti nel documento, con la conseguenza di limitare fortemente il carattere innovativo del trattato di pace finale (vedi Trattato di Versailles).

In sintesi, i quattordici punti prevedevano: 1) l’abbandono della diplomazia segreta; 2) la libertà dei mari in pace e in guerra; 3) la rimozione delle barriere doganali e la promozione di un sistema commerciale internazionale integrato; 4) la riduzione degli armamenti; 5) la definizione delle dispute coloniali secondo modalità che tenessero conto degli interessi tanto delle potenze occupanti quanto delle popolazioni soggette; 6) l’evacuazione dei territori russi occupati, 7) di quelli belgi e 8) di quelli francesi, compresa l’Alsazia-Lorena; 9) la ridefinizione dei confini italiani secondo “criteri di nazionalità chiaramente identificabili”; 10) l’autonomia delle diverse popolazioni entro l’impero austroungarico; 11) la risistemazione dell’area balcanica che ricostituisse tra l’altro il territorio di Serbia, Montenegro e Romania, assicurando alla prima adeguati sbocchi al mare; 12) l’autodeterminazione per le popolazioni non turche entro l’impero ottomano e il controllo internazionale dello Stretto dei Dardanelli; 13) la costituzione di una Polonia indipendente con accesso al mare; 14) la creazione di un’associazione di tutte le nazioni e la stipulazione di un patto per la reciproca garanzia dell’indipendenza politica e dell’integrità territoriale.

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