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Struttura articolo
La milza può andare soggetta a lesioni e a emorragie, se viene coinvolta da eventi traumatici a carico dell’addome; tale evenienza può risultare particolarmente grave soprattutto se all’esterno non vi sono ferite visibili, e non viene tempestivamente diagnosticato il versamento di sangue in atto. In questi casi, si rende spesso necessaria una laparoscopia; se il tessuto della milza è fortemente danneggiato, bisogna procedere all’asportazione dell’organo (splenectomia).
Malattie che colpiscono in modo diretto la milza sono alcune forme tumorali, come alcuni tipi di sarcoma e di angioma; quest’organo, inoltre, può ingrossarsi in modo anomalo (fenomeno definito splenomegalia), a causa di infezioni di diversa natura, come la mononucleosi infettiva, la tubercolosi, la malaria, l'artrite reumatoide e la cirrosi epatica. L'ipersplenismo è invece la condizione in cui la milza, ingrandita, distrugge gli elementi corpuscolati del sangue, portando, se questi non vengono adeguatamente sostituiti da quelli prodotti per attività del midollo osseo, a condizioni di anemia, o di piastrinopenia o di leucopenia (ossia, rispettivamente, alla carenza di globuli rossi, piastrine o globuli bianchi).
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