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Epidemiologia Scienza medica che si occupa dello studio dell'incidenza e della distribuzione delle malattie in gruppi di popolazione. Originariamente l'attenzione dell'epidemiologia era focalizzata sulla natura e sulle cause delle malattie più diffuse, che fino alla prima metà del XX secolo erano soprattutto infettive. L'epidemiologia moderna, invece, oltre alle cause prime di una malattia studia anche fattori non necessariamente collegati a essa da un rapporto di causa-effetto, ma che tuttavia possono influire sulla diffusione di tale patologia nella popolazione.
Alcuni fattori che vengono normalmente presi in esame nel corso di studi epidemiologici sono l’età, il sesso e l’area geografica di diffusione della malattia. L'età, ad esempio, incide sui tassi di mortalità di diverse malattie, tra le quali l’influenza. Il sesso è un fattore discriminante nell'incidenza di patologie come l'infarto, che colpisce più gli uomini delle donne e l’osteoporosi, da cui risultano più colpiti, invece, i soggetti di sesso femminile. Alcune malattie sembrano diffondersi in popolazioni caratterizzate da una particolare distribuzione geografica: l'anemia falciforme, ad esempio, è una patologia più frequente tra le popolazioni originarie del bacino del Mediterraneo e di alcune regioni africane. Gli epidemiologi studiano, inoltre, il rapporto tra fattori di natura socioeconomica e l'incidenza di una determinata malattia in un gruppo di popolazione; un esempio è quello della diffusione della tubercolosi fra le classi sociali più indigenti delle grandi metropoli.
Quando scoppia un'epidemia, gli epidemiologi cercano di identificare le cause della malattia, qualora essa sia ancora sconosciuta, e i fattori correlati alla sua diffusione nella popolazione. Un caso esemplare è la recente scoperta della sindrome da shock tossico, un'infezione da stafilococchi, potenzialmente fatale, che può essere determinata da un uso non corretto di tamponi interni da parte delle donne mestruate. Un esempio più importante è l'identificazione, risalente ai primi anni Ottanta, del virus dell'immunodeficienza umana (HIV) quale causa della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Mentre fra i microrganismi e le patologie da essi provocate è relativamente semplice osservare una correlazione di tipo causale, le indagini epidemiologiche su malattie non infettive, come le cardiopatie e il cancro, producono in genere risultati meno netti e definiti.
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