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Tellurio Elemento semimetallico fragile, di colore argenteo, con simbolo Te e numero atomico 52; nella tavola periodica è nel gruppo dei non metalli.
Il tellurio è un elemento piuttosto stabile, insolubile in acqua e acido cloridrico, ma solubile in acido nitrico e acqua regia. Reagisce con il cloro a formare il dicloruro, TeCl2, e il tetracloruro di tellurio, TeCl4; viene ossidato dall'acido nitrico, formando il diossido, TeO2, e dall'acido cromico, producendo l'acido tellurico, H2TeO4. Combinato con l'idrogeno o alcuni metalli, forma i tellururi come il tellururo di idrogeno, anche detto idruro di tellurio, H2Te, e quello di sodio, Na2Te. Il tellurio fonde a circa 449,5 °C, bolle a 989,8 °C, ha densità relativa 6,25 e peso atomico 127,60. Piuttosto raro in natura, si ritrova sia allo stato elementare sia combinato con oro, argento, rame, piombo e nichel in minerali come la silvanite, la petzite e la tetradimite; talvolta è presente nelle rocce come tellurite (o biossido di tellurio), TeO2. I fanghi di raffinazione del piombo e del rame e le polveri dei depositi di oro-tellurio sono le principali fonti commerciali, ma l'elemento si prepara anche per riduzione dell'ossido. I giacimenti più importanti si trovano in Messico, Sud America, Australia e Canada.
Il tellurio è usato nella produzione di apparecchi rettificanti e termoelettrici, e nell'industria dei semiconduttori. È impiegato, con altre sostanze organiche, nei processi di vulcanizzazione delle gomme naturali e sintetiche, e anche come antidetonante nella benzina. Serve per colorare i vetri di blu. Il tellurio in sospensione colloidale è un efficace insetticida, germicida e fungicida.
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