Struttura articolo
Grillo Nome comune degli insetti ortotteri appartenenti alla famiglia dei grillidi. La loro principale caratteristica, comune anche agli altri membri dell’ordine degli ortotteri (locuste e cavallette), è la capacità dei maschi di produrre un suono caratteristico attraverso lo strofinio di organi specializzati. Spesso confusi con le cavallette, se ne distinguono, tra l’altro, per la lunghezza delle antenne, di gran lunga maggiore.
| 2 |
|
Caratteristiche fisiche
|
I grilli sono caratterizzati da un capo voluminoso e poco mobile, un apparato boccale masticatore, occhi composti e protorace particolarmente sviluppato (il primo dei tre segmenti toracici). Nelle femmine, l’addome termina con una lunga appendice che ha la funzione di deporre le uova (ovopositore). Il terzo paio di zampe è straordinariamente lungo e atto al salto. Delle ali, quelle del primo paio (le tegmine) sono coriacee; quelle del secondo paio sono membranose e ripiegate a ventaglio al di sotto delle tegmine.
| 2.1 |
|
Gli organi stridulatori
|
Gli organi stridulatori nei grilli sono posti sulle tegmine dei soli maschi: sull’ala sinistra si trova una struttura dentata che, strofinata su un’analoga struttura dell’ala destra, funge da archetto di violino; sempre sull’ala destra si trova una placca, o specchio, che amplifica il suono. Nella maggior parte delle specie il maschio è in grado di produrre tre tipi di canto: quello che emette quando è sessualmente maturo, quello di cui si serve al momento del corteggiamento, rivolto a un gruppo specifico di femmine in ascolto, e quello con cui si esibisce in duetto con un altro maschio in competizione. Gli organi dell'udito, vale a dire le membrane uditive che svolgono la funzione di timpani, sono collocati sulla tibia delle zampe anteriori.
| 3 |
|
Riproduzione e sviluppo
|
Come in tutti gli ortotteri, la metamorfosi che porta dallo stadio giovanile di ninfa a quello adulto è di tipo incompleto: questo significa che la larva appena uscita dall’uovo assomiglia in tutto e per tutto all’adulto, fatta eccezione per le dimensioni più piccole e per l’assenza delle ali. La stagione riproduttiva copre i mesi di maggio, giugno e luglio. La femmina usa il suo lungo ovopositore per deporre le uova sul terreno o per inserirle all’interno del fusto di alcune piante. Dopo 6-7 mute l’insetto, ancora a uno stadio precoce dello sviluppo, cade in una sorta di letargo, per ritornare attivo in primavera e andare incontro alle ultime mute (in tutto, una decina). Una volta divenuto adulto, il grillo vive dalle 6 alle 8 settimane: muore in estate, una volta assolti i propri doveri riproduttivi.