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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Il settore industriale contribuiva, nel 2005, al 31,6% del PIL e occupava il 34% della forza lavoro. Oltre ai tradizionali settori dell’industria della profumeria (la Bulgaria è uno dei primi produttori al mondo di distillato di essenza di rose) e tessile, hanno conosciuto notevole sviluppo le industrie chimica, alimentare, siderurgica, metallurgica, meccanica (ancora in parte dipendenti dall’importazione delle materie prime) e calzaturiera, nonché la lavorazione del tabacco. Per decenni asse portante dell’industria bulgara è stata l’industria pesante, ancora oggi trainante. Attualmente in fase di sviluppo sono il settore della progettazione, costruzione e assemblaggio di apparecchiature elettriche e quello della raffinazione dei minerali grezzi. In sostanziale crescita anche la produzione di materiali da costruzione.
Nel 2003 il valore totale delle esportazioni fu di 7.540 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 10.901 milioni di $ USA. I principali partner commerciali della Bulgaria sono i paesi in precedenza uniti nell’ex Unione Sovietica e quelli dell’Unione Europea (con al primo posto la Germania), verso cui vengono esportati macchinari agricoli, generi alimentari, tabacco, metalli non ferrosi, ferro, cuoio e tessuti. Le importazioni riguardano soprattutto petrolio, gas naturale, mezzi di trasporto, acciaio, cellulosa e legname. L’unità monetaria è il lev, suddiviso in 100 stotinki. La Banca nazionale di Bulgaria è la banca centrale del paese.
Il sistema dei trasporti si avvale di 4.163 km di rete ferroviaria e di 102.016 km di rete stradale (dei quali il 92% è asfaltato). Per facilitare i collegamenti tra Bulgaria e Romania e favorire nel contempo i rapporti commerciali con il resto dell’Europa, nel 1954 è stato costruito sul Danubio il ponte Ruse-Giurgiu che consente il transito sia ferroviario che stradale tra i due paesi. Fondamentale via di comunicazione è il Danubio, lungo il quale si svolge gran parte del traffico merci e passeggeri diretto nei porti fluviali di Ruse, Loveč, Lom e Montana. Il traffico è rilevante anche nel Mar Nero, i cui porti principali sono Varna, Burgas e Nessebar. Le stazioni balneari del litorale bulgaro sono in questi ultimi decenni meta di un numero sempre crescente di turisti. In espansione sono i servizi aerei, forniti dalla compagnia di bandiera Balkan Bulgarian Airlines, che assicura i collegamenti interni e internazionali.
Indipendente dal 1908 dopo il lungo dominio ottomano, la Bulgaria è stata sottoposta in seguito a vari regimi dittatoriali, di cui l’ultimo, quello comunista, è crollato nel 1989. Nel 1991 è stata approvata la nuova Costituzione che ha dato vita a una repubblica parlamentare. Dal 1° gennaio 2007 il paese è parte dell’Unione Europea.
Il presidente è eletto a suffragio universale per un termine di cinque anni e il suo mandato è rinnovabile una sola volta. Egli nomina il capo del governo, che è di norma il leader del partito di maggioranza.
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