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Risultati di Windows Live® Search Pogrom Sommossa popolare, scatenata con l'appoggio o con la tolleranza delle autorità, contro le proprietà e la vita di minoranze etniche, religiose o politiche. In modo specifico il termine (che in russo significa 'devastazione'), viene riferito al massacro organizzato di ebrei. Il primo pogrom della storia risale al 1881 ed ebbe luogo nella Russia zarista in seguito all'assassinio dello zar Alessandro II per mano di terroristi rivoluzionari; un altro massacro di ebrei fu effettuato nel 1903 nella città di Kišinev in Bessarabia. Dopo il fallimento della Rivoluzione del 1905 in Russia, circa seicento villaggi e città subirono un'ondata di pogrom: migliaia di ebrei furono massacrati e le loro proprietà saccheggiate e distrutte. In apparenza, questi pogrom sembravano reazioni spontanee di cristiani indignati dalle pratiche religiose ebraiche, in particolar modo dal supposto rito dell'assassinio di bambini cristiani, legato alla festività della Pasqua ebraica; tuttavia dai documenti risulta con chiarezza che i pogrom furono deliberatamente organizzati dal governo zarista per incanalare il malcontento dei lavoratori salariati e dei contadini, dovuto alle condizioni politiche ed economiche, deviandolo sull'intolleranza religiosa e sull'odio etnico. Durante la guerra civile che seguì alla Rivoluzione bolscevica del 1917, i pogrom, che provocarono centinaia di migliaia di vittime, furono organizzati in Ucraina dai capi delle Armate bianche. Impropriamente si definisce pogrom anche la campagna punitiva antiebraica scatenata da Hitler nella cosiddetta notte dei cristalli (9-10 novembre 1938), che segnò il punto di passaggio dalla fase della politica e della propaganda antisemita a quella dello sterminio di massa pianificato (vedi Shoah).
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