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Argentina

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Argentina: bandiera e innoArgentina: bandiera e inno
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2.3

Flora e fauna

La vasta estensione territoriale del paese favorisce una grande varietà di ambienti e specie vegetali. La calda e umida regione del Nord-Est possiede una vegetazione di tipo tropicale, con piante come la palma e il guaiacum. Nel Chaco la vegetazione predominante è quella cespugliosa della savana. Nella Pampa prevalgono le graminacee e, come anche in gran parte della Patagonia, sono assenti le specie arboree, fatta eccezione per le specie importate e resistenti alla siccità, come l’eucalipto, l’acacia e il sicomoro. Anche la Patagonia presenta una vegetazione prevalentemente erbacea e arbustiva. Nelle Ande Patagoniche e nella Terra del Fuoco sono diffuse le conifere (come l’abete, il cipresso, il pino e il cedro) e le lauracee. Nell’arida regione andina del Nord-Ovest argentino, predominano le piante spinose come il cactus.

Nell’area nordorientale del paese la fauna è particolarmente varia e abbondante. Tra i mammiferi presenti si trovano diverse specie di scimmie, il giaguaro, il puma, l’ocelot, il formichiere, il tapiro, il pecari e il procione. Ricca anche l’avifauna, con specie come il fenicottero e diverse specie di pappagalli e colibrì. Nella Pampa vivono l’armadillo, la volpe, la martora, la lince, la lepre, il cervo, lo struzzo americano, il falco, l’airone, il piviere e la pernice. Alcuni di questi animali si possono trovare anche in Patagonia. Nelle fredde regioni andine sono caratteristici il lama, la vigogna, il guanaco, l’alpaca e il condor. Lungo le coste dell’estremità meridionale dell’Argentina e nella Terra del Fuoco sono presenti alcune specie di pinguini, tra cui il pinguino reale.

2.4

Problemi e tutela dell’ambiente

L’Argentina ha adottato una politica di protezione ambientale piuttosto complessa. Il 4,4% del territorio nazionale è compreso in 190 aree protette sotto la tutela dell’amministrazione federale, provinciale o municipale, mentre altre riserve sono amministrate da università e privati. Solo il 2,1% (2004) del territorio è tuttavia oggetto di una tutela ambientale adeguata e solo la metà degli ecotipi identificati nel paese rientrano in aree protette. Il disboscamento, soprattutto nel Nord, così come il degrado del suolo, il fenomeno della desertificazione, lo sfruttamento indiscriminato dei pascoli e l’inquinamento atmosferico nelle aree di maggiore concentrazione urbana, sono i principali problemi ambientali che il paese deve fronteggiare.

L’Argentina ha aderito alla WHC (World Heritage Convention, Convenzione per il patrimonio culturale mondiale) e alla Convenzione di Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide; inoltre possiede 11 riserve della biosfera sotto la tutela dell’UNESCO. Recentemente gli Stati Uniti d’America hanno stanziato dei finanziamenti per la conservazione dell’habitat delle Ande della Patagonia.

Il paese ha varato un programma nucleare relativamente avanzato e attualmente sono in funzione 2 centrali nucleari, i cui standard di sicurezza sono stati uniformati a quelli della IAEA.

3

Popolazione

La popolazione dell'Argentina ammonta a 40.301.927 abitanti (2007). Con una densità media di 15 abitanti per km² l’Argentina è uno dei paesi meno densamente popolati del mondo. Il tasso di crescita demografica è dello 0,94% annuo. La gran parte degli abitanti – il 91% (2005) – è concentrata nelle aree urbane; un terzo dell’intera popolazione vive nella sola area metropolitana di Buenos Aires.

Circa l’85% della popolazione argentina è di origine europea. Il paese ha conosciuto, tra il 1850 e il 1940, una massiccia immigrazione di europei, principalmente italiani (il 35% degli immigrati) e spagnoli (il 24%), ma anche francesi, inglesi, tedeschi, russi ecc. A differenza della maggior parte dei paesi sudamericani, il paese presenta una bassa percentuale di meticci, cioè di individui nati dall’incrocio tra europei e popolazioni autoctone. Degli amerindi originali, vale a dire delle antiche popolazioni antecedenti alla colonizzazione europea, sopravvivono circa solo 30.000 individui, residui delle tribù guaraní.

3.1

Lingua e religione

La lingua ufficiale è lo spagnolo, che è parlato dalla maggioranza degli abitanti. Sopravvivono idiomi amerindi, come il quechua e il guaicurú. Molto diffuso è l’italiano, seguito dall’inglese, dal francese e dal tedesco. La grande maggioranza della popolazione è cattolica (91%); minoranze di protestanti e di ebrei raccolgono, ciascuna, circa il 2% della popolazione.

3.2

Istruzione e cultura

L’istruzione primaria è gratuita e obbligatoria dai 5 ai 14 anni. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta, uno dei più alti dell’America latina, è pari al 97,2% (2005).

L’Argentina ha 31 università nazionali e molte università private e statali. Tra i principali istituti universitari si citano l’Università di Buenos Aires (1821, la più antica del paese), l’Università cattolica argentina (1958), il Politecnico (1959) e l’Università nazionale di Cordova (1613).

La biblioteca principale dell’Argentina è la Biblioteca Nazionale di Buenos Aires (1810), che contiene circa due milioni di volumi. Tra i molti musei di Buenos Aires si citano il Museo argentino di Scienze Naturali, il Museo nazionale delle Belle Arti e la Galleria internazionale dell’Arte. Il Museo di storia naturale di La Plata è noto per la sua collezione di fossili e rettili.

La letteratura argentina, originariamente derivata da quella spagnola, ha assunto caratteri propri e originali solo nel secolo XIX. Tra le opere sono da segnalare il poema Fausto (1866) di Estanisláo del Campo, che è una versione “gaucho” della leggenda di Faust; il poema Martín Fierro (1872) di José Hernández, che narra della vita dei gaucho ed è considerato da molti una sorta di epopea nazionale argentina; il saggio sociologico Facundo (1845) di Domingo Faustino Sarmiento, uno studio sull’influenza che la vita rurale della Pampa argentina ha esercitato sulla formazione del carattere nazionale. Tra le principali opere del XX secolo si citano il celebre romanzo Ombre nella Pampa (1926) di Ricardo Güiraldes, e il romanzo Hopscotch (1963) di Julio Cortázar. Tra i maggiori scrittori si ricordano Jorge Luís Borges, Adolfo Bioy Casares e Osvaldo Soriano (per ulteriori approfondimenti vedi Letteratura latinoamericana).

Per l’arte, l’architettura, la musica, il teatro, la danza e il cinema dell’Argentina, vedi Arte latinoamericana; Musica latinoamericana; Teatro latinoamericano; Danza latinoamericana; Cinema latinoamericano.

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