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Piante insettivore

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Cattura della preda in una pianta carnivoraCattura della preda in una pianta carnivora
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Introduzione

Piante insettivore o Piante carnivore Categoria di piante priva di valore tassonomico, comprendente varietà vegetali diverse, accomunate dalla capacità di procurarsi parte degli elementi nutritivi da insetti e altri piccoli animali catturati e digeriti mediante speciali meccanismi. Ne esistono di specie terrestri, acquatiche e semiacquatiche, spesso adattate a terreni acidi e poveri di azoto. La cattura e la digestione di prede animali costituisce quindi, per queste piante, un pratico sistema per ottenere composti azotati, che le altre piante assorbono normalmente dal terreno, attraverso le radici.

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Le prede

Le dimensioni ridotte degli organi intrappolatori non consentono la cattura di prede di grandi dimensioni; le piante carnivore si limitano quindi a ingerire insetti, altri artropodi e al più piccoli anfibi. Il genere Genlisea è specializzato nella cattura di protozoi. Tra le piante insettivore terrestri, Drosera e Pinguicola preferiscono insetti quali farfalle, mosche e zanzare. Sarracenia, Nepenthes e Cephalotus catturano invece api e vespe. Le insettivore acquatiche, infine, si nutrono generalmente di componenti del plancton, quali rotiferi e microscopici crostacei.

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Meccanismi di cattura

Esistono diversi meccanismi messi in atto dalle piante insettivore per catturare le prede: alcuni prevedono veri e propri movimenti di parti specializzate della pianta; altri consistono semplicemente nell’uso di sostanze appiccicose in cui le prede, posandosi sulla pianta, rimangono invischiate. Il movimento degli organi intrappolatori può essere prodotto in due modi: in alcune specie, e in particolare in quelle del genere Dionaea, è dovuto al flusso di acqua attraverso la parete delle cellule degli organi intrappolatori, flusso che inturgidisce o affloscia i tessuti, producendone il movimento. In altre viene messo in atto lo stesso meccanismo utilizzato da tutte le piante per orientarsi in una determinata direzione in risposta a uno stimolo esterno (tropismo): le cellule di parti differenti della pianta crescono a velocità diverse, producendo deformazioni e movimenti.

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Meccanismi digestivi

Anche i sistemi per estrarre e assorbire le sostanze nutritive dalle prede catturate sono diversi da specie a specie: alcune sintetizzano autonomamente gli enzimi digestivi; altre contano sulla collaborazione dei batteri, che decompongono la materia organica delle vittime scomponendole in molecole più semplici che la pianta è in grado di assorbire. In alcune piante, infine, i due sistemi si trovano applicati in combinazione.

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