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Riciclaggio dei rifiuti Processo di conversione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. Il riciclaggio è una pratica di introduzione relativamente recente, nata nei paesi industrializzati intorno agli anni Cinquanta del Novecento per rispondere a esigenze di tipo economico ed ecologico: in primo luogo, infatti, è un sistema intelligente di smaltimento dei rifiuti e un modo per ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie; in secondo luogo è una via da perseguire per risparmiare le risorse naturali del pianeta. Dal punto di vista ecologico, è l’alternativa più vantaggiosa ai sistemi convenzionali di smaltimento dei rifiuti (accumulo nelle discariche e incenerimento in appositi impianti), che oltre a non essere più sufficienti per smaltire il sempre crescente carico di rifiuti prodotti, hanno un impatto ambientale non trascurabile. Nell’ultimo decennio il volume dei rifiuti è andato aumentando sensibilmente in tutti i paesi industrializzati. In Italia, in particolare, il tasso di incremento annuo è stato del 4% circa. Per risolvere il problema dello smaltimento, quindi, oltre a incoraggiare una riduzione alla fonte attraverso un controllo dell’uso degli imballaggi, una delle soluzioni possibili e auspicabili è il riciclaggio sistematico dei materiali di scarto.
In genere i rifiuti prodotti dall'industria e dal settore commerciale vengono riciclati con maggiore facilità rispetto a quelli prodotti dai privati cittadini: in Italia, ad esempio, attualmente viene riciclato il 15% dei rifiuti industriali e solo il 7% di quelli domestici. La spazzatura domestica, formata da un miscuglio di materiali, nel nostro paese è composta in media per il 28% di carta, per il 16% di materie plastiche, per il 4% di tessili e legno, per l'8% di vetro, per il 4% di metalli, per il 29% di materie organiche decomponibili e per l'11% di polveri, ceneri ecc. Ai fini del riciclaggio, ognuna di queste frazioni ha un proprio valore e deve essere, perciò, separata dalle altre.
La raccolta differenziata dei rifiuti può essere attuata in diversi modi: può essere effettuata direttamente dai cittadini, che selezionano ed eliminano i diversi tipi di rifiuti in contenitori separati o, in alternativa, all’interno di appositi impianti di smistamento, dopo la raccolta di rifiuti misti. Quest’ultimo metodo, che fu il primo a essere applicato, consiste nella separazione manuale dei rifiuti da parte di operai addetti che li prelevano da un nastro trasportatore, oppure in una separazione di tipo “gravitazionale”, vale a dire nell’immersione in acqua della massa di rifiuti misti, per separare quelli più leggeri (carta, plastica) da quelli più pesanti (metalli, vetro). Nella maggior parte dei casi, quest’ultimo tipo di separazione a posteriori si è rivelato poco soddisfacente, in quanto non sufficientemente selettivo e rigoroso nel distinguere i diversi tipi di materiali. Il sistema più vantaggioso, quindi, rimane quello della raccolta differenziata alla fonte, effettuata dai cittadini. Nella maggior parte dei paesi industrializzati si sta cercando di promuovere il riciclaggio attraverso leggi e incentivi economici. In Germania, ad esempio, un recente decreto ha imposto ai rivenditori l'obbligo di ritirare gli imballaggi dei prodotti venduti. Per quanto riguarda l'Italia, diverse leggi obbligano le regioni a favorire la raccolta differenziata dei rifiuti e impongono ai Comuni di istituire un servizio per la raccolta differenziata e lo smaltimento di batterie e pile, medicinali, prodotti tossici e infiammabili, carta, vetro, alluminio e plastica.
Il riciclaggio della carta è quello che ad oggi funziona in modo più efficiente: già nel 1993, in Italia, il 50% della materia prima utilizzata dall’industria della carta era rappresentatato da materiale da macero riciclato. Poiché il sistema di raccolta differenziata non è ancora del tutto consolidato, tuttavia, una parte di questa carta riciclata viene importata dall’estero. Dal punto di vista ecologico, l’uso di carta riciclata presenta comunque qualche svantaggio: per ottenere prodotti di qualità, infatti, è necessario sottoporla a processi di sbiancamento degli inchiostri e di eliminazione della patinatura altamente inquinanti.
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