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Risultati di Windows Live® Search Epiro (greco Ipiros), regione storica della Grecia nordoccidentale, confina a nord con l'Illiria e la Macedonia, a est con la Tessaglia, a sud con il golfo di Ambracia e l'Etolia e a ovest con il mar Ionio. La principale città dell'Epiro era Dodona, famosa nell'antichità per il suo oracolo. Il periodo più importante della sua storia coincise con il regno di Pirro, sovrano che estese e rafforzò il regno d'Epiro tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. L'Epiro, spesso in guerra con Roma e con la Macedonia, nel 168 a.C. fu devastato dai romani per avere stretto un'alleanza con quest’ultima. Nel 146 a.C. entrò a far parte dell'impero romano. Con la formazione dell'impero bizantino, la regione passò sotto il controllo di Costantinopoli. Dopo il sacco della città nel 1204, i greci bizantini fecero dell’Epiro uno stato dispotico, che nel 1337 tornò al ricostituito impero bizantino. Nel 1430 l'Epiro cadde nelle mani dei turchi ottomani, che in seguito lo incorporarono in un vilayet (divisione amministrativa) turco. Il territorio a est del fiume Arta fu ceduto dalla Turchia alla Grecia nel 1881; in seguito alla guerra balcanica del 1912-13, l'Epiro entrò a far parte della Grecia. Dopo il 1944 l'Epiro settentrionale fu annesso all'Albania. Il nome Epiro è usato ancora oggi per indicare la parte nordoccidentale della Grecia. È una regione prevalentemente agricola, i cui prodotti principali sono cereali, olive, frutta, ortaggi e tabacco. La città più importante – e capoluogo regionale – è Ioánnina.
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