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Aosta Città della Valle d'Aosta, capoluogo della regione autonoma alla quale dà il nome. È situata in una conca delle Alpi, cinta da alte montagne (monte Emilius, 3.559 m; Becca di Nona, 3.142 m; Becca di Viou, 2.856 m), sulla sinistra della Dora Baltea, presso la diramazione delle due direttrici stradali per i trafori alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. L'economia locale ha una base industriale (stabilimenti tessili, siderurgici, metalmeccanici), sebbene negli ultimi anni turismo e servizi siano diventate le voci principali. Il territorio aostano, che corrisponde all’intera regione autonoma, è totalmente montuoso; di rilievo l’allevamento e l'attività agricola praticata nelle valli (cereali, patate, frutta, viti) e artigianale (caratteristica la produzione di liquori d'erbe). Notevole anche la produzione casearia, che annovera tra i principali prodotti la celebre fontina. Il turismo occupa una posizione predominante grazie ai numerosi centri di soggiorno estivo e invernale.
L'odierna città conserva l'impianto urbanistico romano a strade ortogonali (con sovrapposizioni medievali) all'interno della rettangolare cinta muraria romana, con la coeva Porta Pretoria e le torri in parte medievali. Vi si trovano gli imponenti resti del Teatro e quelli dell'Anfiteatro (Parco archeologico), il Museo archeologico regionale e la Cattedrale, edificata fra l'XI e il XVI secolo, con facciata neoclassica (notevole il Museo del Tesoro). All'esterno della cinta si trovano l'Arco di Augusto, del 25 a.C. (oltre il torrente Buthier, un ponte romano interrato), e il complesso medievale di Sant'Orso, con la Collegiata dei secoli X-XV, il campanile del 1131 e il bel chiostro del XII secolo, nei pressi del quale è situato il Priorato di Sant'Orso (1506).
I primi insediamenti risalgono al Neolitico, ma fu intorno all’VIII secolo a.C. che si venne formando il primo nucleo stanziale, abitato dai salassi, popolo di stirpe celtico-ligure formatosi dall’integrazione degli abitanti autoctoni con i celti. La fondazione vera e propria della città risale al 25 a.C., quando, nel corso delle campagne romane verso la Gallia e l’Elvezia, Augusto sottomise i salassi, poi venduti al mercato degli schiavi di Ivrea, e fondò la colonia militare di Augusta Praetoria. Durante il VI secolo subì le invasioni di goti, burgundi, longobardi e franchi. Ceduta nel 575 a questi ultimi, alla caduta di Carlo Magno passò sotto la dinastia di Borgogna (dal 904), fino a essere donata nel 1025 al consigliere Umberto di Biancamano, capostipite della futura dinastia dei conti di Savoia, alla quale la città restò legata per circa nove secoli. Nel 1796 subì l’invasione delle truppe rivoluzionarie francesi e successivamente fu incorporata nell’impero napoleonico. Con il Congresso di Vienna tornò a far parte del Regno di Sardegna e dal 1861 divenne parte del regno d’Italia. Abitanti (aostani): 34.672 (2007).
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