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Risultati di Windows Live® Search Brancusi, Constantin (Prestisani Gorj 1876 - Parigi 1957), scultore romeno. Concentrandosi sulla forma pura, Brancusi liberò la scultura dalle convenzioni del realismo ottocentesco e preparò il terreno agli artisti astratti del XX secolo. Nato in una famiglia di contadini, studiò arte a Craiova e Bucarest e nel 1904 si trasferì a Parigi per studiare con Auguste Rodin; tra 1909 e 1910 entrò in contatto con Amedeo Modigliani e gli ambienti delle avanguardie parigine, intrattenendo frequenti rapporti anche con Marcel Duchamp. Il suo stile, inizialmente influenzato da Rodin e dagli impressionisti, subì in quegli anni una rapida evoluzione. Ispirandosi alla scultura africana e preistorica, sull’onda della tendenza primitivista, Brancusi spinse la sua ricerca artistica verso il raggiungimento del nucleo primordiale della realtà, della struttura organica originaria, identificata infine in volumi in sé conchiusi, non comunicanti con lo spazio esterno, come l’uovo e il cilindro. Il lavoro di progressiva semplificazione e riduzione delle forme si manifesta in opere come La musa addormentata (1910, The Art Institute, Arthur Jerome Eddy Memorial Collection, Chicago; ne esistono più versioni), nella quale la figura classica dell’ispiratrice delle arti è ridotta a una semplice testa ovoidale stilizzata, poggiata su un lato; o nell’Uccello nello spazio (1919, Museum of Modern Art, New York, tra molte altre versioni), un lungo, aggraziato cilindro in bronzo brunito, che ricorda la curva di un’ala; fino agli esiti estremi del Neonato (o L’inizio del mondo, in sette versioni, 1915-1940) e della Colonna infinita (1937, giardini pubblici di Tirgu Jiu, Romania). Tra i materiali impiegati, Brancusi predilesse il bronzo, la pietra e il legno. Artista fecondo, influenzò con il suo cosiddetto “astrattismo organico” anche i settori della pittura e della progettazione industriale. Oltre alle opere citate, molto famosi sono Il figliol prodigo (1914, Museum of Art, Philadelphia), Strega (1916, Guggenheim Museum, New York), Mademoiselle Pogany (1913, Museum of Modern Art, New York).
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