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Risultati di Windows Live® Search Nylon Termine nato quale nome commerciale di una resina sintetica poliammide usata principalmente come fibra tessile, in seguito divenuto termine comune per indicare tutte le poliammidi. Il nylon originario, ottenuto per polimerizzazione di acido adipico ed esametilendiammina, fu sviluppato nel 1934 da un équipe diretta dal chimico statunitense Wallace Hume Carothers, per conto dell’azienda DuPont. È caratterizzato da grande resistenza, tenacità ed elasticità; è insolubile in acqua e nei solventi organici tradizionali, ma è solubile nel fenolo, nel cresolo e nell’acido formico; fonde a 263 °C. Diversi tipi di nylon furono sviluppati in seguito, tutti dotati di caratteristiche analoghe a quelle del capostipite: erano realizzati tramite processo di policondensazione di caprolattame o di ammidi e acidi diversi, quali l’acido sebacico e l’acido amminoundecanoico. Nella produzione di fibre tessili, il nylon ridotto in frantumi viene fuso ed estruso (vedi Estrusione) attraverso i fori calibrati di una filiera. I fili (o bave) vengono solidificati, a mano a mano che si formano, da un getto d’aria e vengono stirati fino a raggiungere quattro volte la loro lunghezza originaria. Il diametro viene controllato modificando sia la pressione con la quale il nylon fuso viene spinto nella filiera sia la trazione esercitata sulle bave. Il nylon può essere filato in fili più sottili di quanto si possa fare con le fibre tessili tradizionali e può essere colorato, sia allo stato in pasta, sia in filato o in tessuto, con gli stessi coloranti che si usano per il rayon. Le fibre di nylon possono assumere l’aspetto e la lucentezza della seta o quello di fibre vegetali come il cotone; la loro resistenza alla trazione è superiore a quella di lana, seta, rayon e cotone. I tessuti di nylon sono impermeabili, asciugano rapidamente e di regola non si stirano; si usano per confezionare biancheria, magliette, giacconi, impermeabili, paracadute ecc. Le fibre trovano numerose altre applicazioni: ad esempio per fabbricare calze, fili per suture chirurgiche, corde delle racchette da tennis, setole per spazzole e spazzolini, funi, lenze e reti da pesca. Il nylon fuso può essere stampato per fabbricare manufatti come pettini, utensili da cucina, ruote dentate e altre parti di macchine, guarnizioni, manicotti isolanti ecc.
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