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Risultati di Windows Live® Search Encausto (greco enkaustos, 'dipinto a caldo'), pittura che combina pigmenti in polvere con cera sciolta e – in età moderna – resina, al fine di incorporare il colore alla superficie ottenendo un risultato il più possibile resistente. Si tratta di una tecnica molto diffusa nel mondo antico. I greci e i romani utilizzavano due diversi metodi, dipingendo a caldo con colori sciolti nella cera o scaldando la superficie già dipinta dopo averla coperta con uno strato di cera. Tra i dipinti a encausto del primo tipo sono celebri i ritratti funerari provenienti dalla regione del Fayyum, in Egitto, mentre appartengono al secondo le celebri pitture murali di Pompei. Nel I secolo d.C. Plinio il Vecchio nel descrivere questa tecnica osservava che l'encausto, resistente agli agenti atmosferici, era adatto a proteggere gli scafi delle imbarcazioni. L'encausto era la tecnica pittorica più comune nei primi secoli dell'era cristiana (250-600), ma cadde in disuso nell'Alto Medioevo, e se si escludono gli esperimenti di alcuni artisti tedeschi nell'Ottocento, non è più stato praticato fino ai nostri tempi. A partire dagli anni Sessanta, grazie all'introduzione di nuove resine sintetiche e di attrezzature elettriche, la pittura a encausto è stata riscoperta e utilizzata sistematicamente da molti artisti, fra cui Jasper Johns.
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