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Polo, Marco

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Viaggio di Marco PoloViaggio di Marco Polo
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Introduzione

Polo, Marco (Venezia 1254-1324), viaggiatore veneziano. Riportò in Europa alcune tra le più preziose memorie sull'Estremo Oriente del suo tempo.

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Il viaggio di Niccolò e Matteo Polo

Il padre Niccolò e lo zio Matteo, soci in affari, erano mercanti veneziani con importanti interessi a Costantinopoli e in Crimea. Quando Costantinopoli cadde nelle mani dei genovesi, Niccolò e Matteo andarono alla ricerca di mercati alternativi a nord del mar Caspio. I Polo raggiunsero Buhoro, che a quel tempo era una delle città più importanti lungo la via commerciale che conduceva al Catai;. Vi trascorsero tre anni, fino a quando si unirono a una carovana persiana diretta alla corte del grande imperatore mongolo Kublai Khan a Shangdu, non lontano da Pechino. La carovana percorse la Via della Seta, fece sosta a Samarcanda, e attraversò i deserti del Tibet settentrionale e le steppe della Mongolia.

I fratelli Polo furono accolti con simpatia alla corte dell'imperatore mongolo che, minacciato dalla pressione degli eserciti musulmani ai confini meridionali del suo impero, li invitò a tornare con cento missionari cristiani, cui avrebbe affidato il compito di convertire il suo popolo al cristianesimo. I Polo impiegarono tre anni per ritornare a Venezia, passando per Buhoro, la Persia, la Siria e San Giovanni d'Acri, raggiungendo Venezia nel 1269.

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Il viaggio di Marco Polo

Due anni dopo i due fratelli partirono nuovamente per la Cina, accompagnati questa volta da Marco, che allora aveva diciassette anni. Visitarono San Giovanni d'Acri per ottenere una lettera papale per Kublai Khan da Gregorio X, da poco eletto al soglio pontificio, che si trovava ancora in Terra Santa. Il pontefice accolse i mercanti veneziani e affidò loro un'ampolla d'olio del Santo Sepolcro di Gerusalemme, facendoli accompagnare da due frati domenicani, che però, dopo pochi giorni, abbandonarono la spedizione.

I Polo attraversarono la Persia e raggiunsero lo stretto di Hormuz, dove speravano di trovare una nave che li conducesse in India. Fallito il loro obiettivo, proseguirono il viaggio via terra fino a raggiungere Kashgar, città commerciale della Cina occidentale. A Kashgar Marco si ammalò e i veneziani furono costretti ad attendere quasi un anno prima di poter riprendere il viaggio. Risalendo il fiume Oxus attraversarono l'Hindukush e le montagne del Pamir, dove Marco fu il primo europeo ad avvistare e a descrivere l'argali, una pecora selvatica detta anche 'pecora di Marco Polo'. Costeggiarono il deserto del Taklimakan fino a raggiungere la regione del lago di Lop Nor, nella provincia cinese del Sinkiang. Dopo aver attraversato il deserto di Gobi con una carovana di cammelli, i Polo raggiunsero infine la corte del Khan a Shangdu nel 1275, tre anni e mezzo dopo aver lasciato l'Europa. Molti dei territori da loro attraversati, in particolare il Pamir e la regione del Gobi, non erano mai stati visitati prima d'allora da europei.

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Le missioni presso il Gran Khan

Marco Polo entrò nel corpo diplomatico del Gran Khan compiendo ambascerie e missioni commerciali in varie parti dell'impero mongolo. Svolse questa attività per diciassette anni. Raggiunse il Tibet, navigò sul Chang Jiang, sullo Huang He e lungo il corso superiore del Mekong. Fu probabilmente il primo europeo a visitare l'interno della Birmania e raggiunse quasi sicuramente la Siberia e l'arcipelago indonesiano. Per tre anni, fra il 1282 e il 1285, Marco Polo ricoprì inoltre l'incarico di governatore della città di Yangzhou. Il padre e lo zio erano intanto diventati consiglieri militari del Gran Khan, ma quando quest'ultimo invecchiò e l'impero cominciò a dare segni di fragilità, i Polo decisero di ritornare in Europa. Furono autorizzati a partire nel 1292 con un'ultima missione da compiere: scortare una principessa mongola destinata ad andare in sposa al re di Persia.

Poiché la guerra in corso ai confini occidentali dell'impero mongolo rendeva impossibile il viaggio via terra, i Polo decisero di raggiungere la Persia via mare alla testa di una flotta di quattordici navi e 600 uomini d'equipaggio, che salpò dal porto cinese di Zaitun (l'attuale Quanzhou). Raggiunta Sumatra, la spedizione attraversò lo stretto di Malacca, fece rotta verso Ceylon, le isole Andamane e Nicobare, fino ad arrivare allo stretto di Hormuz nel 1294. Soltanto diciotto dei 600 uomini partiti dalla Cina raggiunsero il golfo Persico. Nel frattempo era morto anche il re dei persiani, e la principessa mongola andò in sposa al suo erede. I Polo raggiunsero Venezia nel 1295, ben ventiquattro anni dopo la loro partenza, ricchissimi grazie soprattutto alle pietre preziose che avevano cucito nei vestiti.

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