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Falconeria

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Falco pellegrinoFalco pellegrino
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Introduzione

Falconeria Arte di addestrare alla caccia falchi o altri uccelli rapaci. Questo tipo di caccia era praticato in Cina già prima del 2000 a.C. e in Giappone, India, Persia verso il VII secolo d.C., ma anche i più antichi affreschi egizi rappresentano scene di falconeria. I romani praticavano la caccia con il falcone e la diffusero in tutte le province dell'impero. 

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Simbologia sociale e trattatistica

A partire dalla seconda metà del IX secolo, la falconeria venne introdotta in Inghilterra dove divenne un passatempo molto diffuso presso la corte e la nobiltà. Quasi fosse un simbolo araldico, il tipo di rapace designava il rango del nobile che lo teneva appollaiato sul proprio polso: un re cacciava con il girifalco, un conte con il falco pellegrino, un piccolo proprietario terriero con l'astore, un ecclesiastico con lo sparviere, e i vassalli con il gheppio.

Tra il XII e il XIII secolo la falconeria fu argomento di una trattatistica molto apprezzata nei raffinati ambienti cortesi. Le più diffuse e apprezzate furono le opere di autori arabi che trovarono una particolare accoglienza presso la corte di Federico II di Svevia, che fu lui stesso estensore, in latino, di un Tractatus de arti venandi cum avibus (Trattato dell’arte di cacciare coi rapaci), tradotto poi in varie lingue volgari.

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Tecniche di caccia

Nella falconeria moderna vengono utilizzati due tipi di falco: quello nobile o da alto volo (falco pellegrino, agrifalco) e quello da basso volo (astore e sparviero). Il falco pellegrino maschio è prevalentemente utilizzato per cacciare beccaccini e pernici; il girifalco per aironi e corvi, l'astore per lepri e fagiani.

La falconeria può essere praticata in gruppo o da singoli individui, a cavallo o a piedi. I falchi nobili vengono fatti librare a una certa altezza dalla quale avvistano la preda e quindi vi si avventano uccidendola. I falchi da basso volo, invece, vengono tenuti in pugno dal falconiere che li libera dal loro cappuccio e li lancia solo dopo che il cane (generalmente un pointer o un piccolo greyhound) ha scovato la preda, che verrà uccisa dal rapace con gli artigli o con il rostro.

Il falconiere dispone di un lungo guanto per la mano sinistra e talvolta di una maschera protettiva. I falchi vanno tenuti separati per evitare che si aggrediscano l'un l'altro; anche di notte vengono tenuti in gabbia e legati in modo tale da non potersi avvicinare tra loro.

Forma di caccia molto crudele, la falconeria sta scomparendo grazie anche alla battaglia per la salvaguardia delle specie animali avviata da organizzazioni ecologiste come la LIPU (Lega per la protezione degli uccelli), il WWF e Legambiente.

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