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Verona Città e capoluogo di provincia del Veneto, situata nel punto in cui il fiume Adige forma un ampio meandro, tra la Pianura padano-veneta e le propaggini prealpine dei monti Lessini. Verona è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo: l’Ente fieristico organizza fra l’altro, annualmente, un’importante fiera agricola e zootecnica. Ma è anche centro di industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche, farmaceutiche, calzaturiere, grafico-editoriali, della carta e del legno. La provincia, che comprende 98 comuni ed è per metà pianeggiante e per il resto collinare e montuosa, ha le sue principali attività economiche nell’agricoltura (frutta, ortaggi, vite, barbabietola da zucchero), nell’allevamento, nella produzione di vini, nell’estrazione e nella lavorazione di marmi, nell’industria alimentare e del legno e nelle attività turistiche presso le stazioni climatiche sulla sponda orientale del lago di Garda e sui monti Lessini.
La città più antica rimase per oltre un millennio quasi del tutto chiusa tra l’ansa orientale dell’Adige e tre cinte murarie successive: due romane del I secolo d.C. – quasi coincidenti, con le porte Bòrsari e dei Leoni e con il caratteristico tracciato viario prevalentemente ortogonale – e una comunale, del XII secolo, poco a sud dell’Arena (via del Pallone), fiancheggiata da un canale-fossato, l’Adigetto, che rendeva l’abitato un’isola. Fra il 1283 e il 1329 gli Scaligeri ampliarono notevolmente l’area edificabile, con nuove mura estese in direzione est, oltre l’Adige, e sud-ovest; in seguito vennero “bastionate” dai veneziani nel Cinquecento e in gran parte rinnovate dagli austriaci nell’Ottocento, durante il Regno Lombardo-Veneto, e tuttora conservate quasi integralmente. Verona moderna si è espansa, in particolare a est e a sud, in grandi nuclei nettamente distinti da quello storico murato, che conserva monumenti di notevole rilievo storico-artistico. Spicca fra gli altri l’Arena, anfiteatro romano del I secolo d.C. in grado di accogliere oltre 20.000 spettatori e utilizzato ai giorni nostri per spettacoli musicali e operistici; la celebre Arena domina la vasta piazza Bra’ (il nome deriva dal troncamento dell’antica parola braida, “campo”), centro cittadino, sfiorata dal Listòn, un elegante passeggio. Luoghi di grande pregio artistico sono inoltre la piazza dei Signori, una corte chiusa da antichi edifici fra i quali il trecentesco Palazzo di Cangrande (oggi sede della Prefettura) e ornata dalla Loggia del Consiglio (elegante inserto rinascimentale di fine Quattrocento) e l’adiacente piazza delle Erbe, che si allunga sull’area del foro romano, con la bella fontana di Madonna Verona (1386), sovrastata dall’alta torre dei Lamberti (84 m), inglobata nel Palazzo del Comune (XII-XV secolo). Fra il vertice sudoccidentale della città comunale e l’ampliamento scaligero sorge il grandioso Castelvecchio, dimora fortificata di Cangrande II (1345-1375), da cui si diparte il ricostruito possente ponte scaligero; esso ospita il Civico museo d’arte, con opere di scuola veneta (fra gli altri, Stefano da Verona, Giovanni Bellini e Carlo Crivelli), e la trecentesca statua di Cangrande I, in prossimità dell’arco romano dei Gavi. Più a ovest sorge la basilica di San Zeno Maggiore, magnifica opera romanica del XII secolo, con abside del XIV, porta coeva dalle celebri formelle bronzee e un trittico del Mantegna nell’interno a soffitto carenato. Notevoli sono inoltre il Duomo, romanico ma con interventi gotici e rinascimentali; la preziosa Biblioteca capitolare; la chiesa di San Fermo Maggiore, il cui edificio inferiore, romanico, ospita un’Annunciazione di Pisanello, mentre quello superiore è di stile gotico; quella di Sant’Anastasia (1290-1481), che custodisce il famoso affresco di San Giorgio, di Pisanello; quella di San Giorgio in Braida, con il Martirio di san Giorgio, uno dei capolavori del Veronese; i cinquecenteschi Palazzo Lavezola Pompei, sede del Museo civico di storia naturale, ricco in particolare di pesci fossili, e Palazzo Bevilacqua, lungo il corso Cavour, entrambi del Sanmicheli; la presunta casa di Giulietta, di epoca medievale, sulla via Cappello, con il celebre balcone (opera di restauro) e la moderna statua della giovane, mentre presso il Museo degli affreschi si trova la cosiddetta tomba di Giulietta, sarcofago trecentesco in marmo rosso.
Probabilmente antico insediamento retico, Verona divenne città romana nel 49 a.C. e importante base militare contro i barbari nel III secolo d.C., quando l’imperatore Gallieno ne fece ricostruire le mura. Capitale del regno ostrogoto di Teodorico, di quello longobardo di Alboino, poi di conti franchi, divenne libero comune dal 1135 e fondò la Lega veronese, con la quale aderì alla Lega lombarda. Dominata da Ezzelino da Romano nel XIII secolo, dal 1262 fu sotto la signoria degli Scaligeri e dal 1387 dei Visconti fino all’annessione, nel 1405, alla Repubblica di Venezia. Abitanti (veronesi): 259.068 (2005).
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