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Diabete insipido Patologia caratterizzata da una insufficiente produzione della vasopressina, ormone sintetizzato a livello dell’ipotalamo. Tale malattia altera di conseguenza i meccanismi di controllo del riassorbimento dell’acqua a livello del rene. Si calcola che in 4 casi su 5, il diabete insipido sia di natura idiopatica, cioè sia di causa ignota e sia ereditario; nei casi rimanenti, la patologia può insorgere come conseguenza di traumi cranici, tumori dell’ipotalamo o dell’ipofisi, infezioni come le meningiti e le encefaliti e altre malattie. Può essere anche determinato dall’asportazione chirurgica dell’ipofisi, resa necessaria dall’insorgenza di gravi disturbi di questa ghiandola. Il diabete insipido non presenta alcuna relazione con un’altra patologia, il diabete mellito che, a causa della sua denominazione, apparentemente può risultare simile.
Le manifestazioni del diabete insipido comprendono una forte e continua sensazione di sete (sintomo chiamato polidipsia), e la poliuria, cioè l’escrezione di quantità abnormi di urina (5-10 litri di urina al giorno), caratterizzata da un colore limpido che la rende simile all’acqua.
La somministrazione dell’ormone vasopressina per istillazione nasale o per iniezione consente di tenere sotto controllo i sintomi della patologia; la terapia deve però protrarsi indefinitamente per tutta la vita, dato che essa è solo sostitutiva.
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