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Monza

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Piermarini: Villa Reale di MonzaPiermarini: Villa Reale di Monza
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Introduzione

Monza Città della Lombardia, capoluogo di provincia; è situata nell'alta Pianura Padana lombarda lungo il fiume Lambro, al margine meridionale della Brianza e a meno di 15 km da Milano. Nel giugno 2004, approvata definitivamente l’istituzione della provincia di Monza e Brianza, cui appartengono 50 comuni, la città di Monza è divenuta capoluogo.

La città è un attivo centro industriale, con stabilimenti metalmeccanici, metallurgici, alimentari, tessili, delle materie plastiche, dei mobili e della carta. Caratteristica è la produzione industriale di feltri, cappelli e tappeti.

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Urbanistica e luoghi di interesse

La città conserva nel centro storico l'Arengario, o Palazzo Comunale (XIII secolo), e il Duomo di San Giovanni Battista, fondato nel VI secolo per volere della regina Teodolinda, ma rifatto nel XIII secolo e ampliato nel XIV, con facciata di Matteo da Campione (1396) ornata da fasce orizzontali marmoree di colore bianco e nero. Il Duomo ha pianta a croce latina e tre navate; il grande rosone frontale fu restaurato da Luca Beltrami che, verso la fine del XIX secolo, eseguì numerosi interventi sull’intera facciata. Il campanile, alto 78 m, rappresenta nel paesaggio brianzolo un significativo elemento architettonico di riferimento. Nella cappella di Teodolinda, affrescata nel Quattrocento dagli Zavattari, si conserva la Corona ferrea, del V secolo, utilizzata per incoronare, dal Medioevo e fino a Napoleone, i re d'Italia. Annesso al Duomo è il Museo Serpero, che accoglie il Tesoro: qui sono custoditi, fra l'altro, la celebre Chioccia con sette pulcini in argento, opera del IV-VII secolo, e un reliquario dell'VIII-IX secolo.

Notevoli anche, nel centro cittadino, le testimonianze di architettura liberty; particolarmente ricche le decorazioni floreali, composte in onore della prima regina d’Italia, Margherita di Savoia.

A nord della città, entro i confini del grande Parco, sorge la neoclassica Villa Reale, voluta nel 1777 da Maria Teresa d’Asburgo come dono per il figlio Ferdinando d’Asburgo Lorena, e residenza anche del re d’Italia Umberto I. Progettata da Giuseppe Piermarini, conserva tuttora la struttura originaria a U con un corpo centrale a tre piani e corpi laterali di servizio. Tra questi, il Serrone, un tempo ricovero invernale per gli agrumi e attualmente sede espositiva. Adiacente al Serrone è il Roseto “Niso Fumagalli”, creato nel 1963, sede dell’Associazione Italiana della Rosa (AIR) e dell’annuale concorso internazionale cui partecipano i più importanti ibridatori e selezionatori di nuove cultivar di rosa. La Villa Reale in origine si raccordava alla città attraverso i Boschetti, un “ventaglio” alberato che attualmente è del tutto inserito nel tessuto urbano; essa è circondata dai cosiddetti Giardini Reali, progettati da Piermarini nel 1778 come primo esempio di giardino paesaggistico d’Italia, con una parte invece ispirata al giardino francese.

Nel 1805 i Giardini furono inseriti in un territorio molto più vasto, secondo il disegno dell’architetto Luigi Canonica, incaricato dell’attuazione di uno specifico decreto napoleonico per la creazione di una tenuta di caccia: in tale contesto nacque il Parco di Monza, di circa 700 ettari, il più grande parco recintato europeo. Al 1922 risalgono la costruzione del celebre autodromo e di un ippodromo, quest’ultimo chiuso alla fine degli anni Settanta del Novecento.

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Storia

Originariamente città romana, con il nome di Modicia, Monza divenne in seguito una delle residenze di Teodorico, re degli ostrogoti, ma si sviluppò notevolmente sotto i longobardi, quando la regina Teodolinda ne fece la sua residenza di villeggiatura. Libero comune nell'XI secolo, nel XII passò sotto la dominazione dei milanesi, divenuta definitiva nel 1324 con i Visconti, i quali però concessero una notevole autonomia amministrativa alla città, che rimase comunque da allora legata alle sorti politiche di Milano.

Il 29 luglio del 1900, nel viale antistante la Villa Reale di Monza, allora residenza estiva della casa Savoia, l’anarchico Gaetano Bresci uccise con tre colpi di rivoltella il re d’Italia Umberto I. A commemorazione dell’episodio, nel 1910 sul luogo dell’attentato fu eretta la Cappella Espiatoria, progettata dall’architetto Giuseppe Sacconi.

Abitanti (monzesi): 120.900 (2001).

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