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Sudafrica

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Sudafrica: bandiera e innoSudafrica: bandiera e inno
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1

Introduzione

Sudafrica (nome ufficiale Republiek van Suid-Afrika, Republic of South Africa, Repubblica Sudafricana), stato dell’Africa meridionale confinante a nord con il Botswana e lo Zimbabwe, a nord-ovest con la Namibia e a nord-est con il Mozambico. Bagnato a sud e a est dall’oceano Indiano e a ovest dall’oceano Atlantico, il Sudafrica comprende le enclave indipendenti del Lesotho e dello Swaziland. La superficie complessiva del paese è di 1.219.090 km²; l’estensione costiera raggiunge i 2.798 km. Capitale amministrativa dello stato è Pretoria, capitale legislativa Città del Capo e capitale giudiziaria Bloemfontein.

2

Territorio

Il territorio del Sudafrica corrisponde alla parte più meridionale del continente africano. È formato da un antichissimo tavolato coperto di rocce del Paleozoico e delimitato da rilievi che costituiscono i margini rialzati del tavolato stesso. Essi digradano verso le coste, orlate da strette pianure, attraverso una serie di pendenze, solcate da valli, costituenti il cosiddetto Great Escarpment, la Grande Scarpata.

Il tavolato (Veld) occupa circa i due terzi del territorio e può essere suddiviso in tre sezioni principali, convenzionalmente denominate Highveld, Bushveld e Middle Veld. L’Highveld, che occupa la maggior parte del tavolato, è caratterizzato da lievi ondulazioni situate a un’altitudine di circa 1.500 metri. L’orlo nordorientale di questa regione è costituito dalla larga dorsale montuosa chiamata Witwatersrand, nelle province del Transvaal e dello Stato Libero, che ospita i maggiori giacimenti d’oro del paese. A nord-est del Witwatersrand si trova il Bushveld, o bacino del Transvaal, che digrada a ovest verso il fiume Limpopo e il confine con il Botswana. Il Middle Veld occupa la sezione occidentale del tavolato, ha elevazioni che non superano i 1.000 metri ed è digradante verso nord-ovest. È questa una regione rurale, generalmente povera di precipitazioni, che si stende fino all’arido bacino del Kalahari, mentre sul versante occidentale si fonde nella parte meridionale del deserto del Namib.

Nel complesso il tavolato sudafricano forma un insieme unitario, ma la sua parte orientale si distingue dal resto per la sua maggior altitudine, che raggiunge le quote massime nel territorio del Lesotho e nei monti dei Draghi, rilievi formati da tavolati di rocce basaltiche dove si erge la cima più elevata del Sudafrica, lo Champagne Castle (3.375 m). La Grande Scarpata, che circonda il tavolato in un semicerchio esteso da nord-est a sud-ovest, costituisce l’elemento morfologico più caratteristico del Sudafrica con le sue scarpate, le terrazze, il paesaggio movimentato. Nella parte più meridionale del paese, oltre la Grande Scarpata, si eleva una serie di allineamenti montuosi di formazione paleozoica (Tsitsikama, Swartberg, Langeberg, Drakenstein) che terminano con la caratteristica Table Mountain (1.086 m), al di sopra di Città del Capo. Tra questi rilievi e la Grande Scarpata si estendono gli aridi altipiani del Grande e del Piccolo Karroo, formati da rocce conglomeratiche, separati dai monti Swartberg. I monti Langeberg separano il Piccolo Karroo dalla pianura costiera. Le coste presentano poche articolazioni, tranne che nell’estremità più meridionale, dove si trovano le belle rade formate dal Capo di Buona Speranza.

2.1

Idrografia

I fiumi principali del Sudafrica sono l’Orange, che nasce nel Lesotho e scorre in direzione sud-ovest attraverso l’Highveld e il Middle Veld; il Vaal, il più importante degli affluenti dell’Orange, che nasce nel nord-est del paese; e il Limpopo che, dopo aver segnato il confine con Botswana e Zimbabwe, entra in Mozambico e continua il suo percorso fino all’oceano Indiano. La portata d’acqua dei fiumi del Sudafrica è estremamente irregolare e molti di essi sono asciutti per gran parte dell’anno. Difficilmente navigabili, vengono utilizzati soprattutto per l’irrigazione. La maggior parte dei fiumi che scendono al mare dalla Grande Scarpata hanno foci ad estuario sulle quali sorgono città portuali.

2.2

Clima

Il clima è temperato e subtropicale, con variazioni regionali notevoli dovute alle differenze di altitudine, all’esposizione, alla vicinanza o meno del mare e agli influssi delle correnti oceaniche. Le coste orientali e sudorientali sono influenzate dalla corrente del Mozambico, calda e diretta verso sud, che contribuisce a mantenere elevate le temperature. La costa occidentale è invece influenzata dalla fredda corrente del Benguela, che contribuisce ad abbassare le temperature e a stabilizzare le masse d’aria sulla parte occidentale del paese. Il clima del Sudafrica è generalmente secco; i periodi di siccità sono un fenomeno frequente e l’acqua è un bene prezioso per l’agricoltura e l’industria. Oltre il 67% del territorio è arido o semiarido e riceve meno di 810 mm di pioggia l’anno. Le precipitazioni normalmente diminuiscono verso ovest, arrivando a medie annue inferiori ai 30 mm sulla costa nordoccidentale. Solo il 6% del territorio, concentrato lungo la costa della provincia di KwaZulu-Natal, riceve oltre 1.016 mm di pioggia all’anno.

A eccezione della zona del Capo, la maggior parte del paese si trova sotto l’influenza dei venti orientali, provenienti dall’oceano Indiano. Da ottobre ad aprile il calore accumulato dal suolo crea spesso zone di bassa pressione che attraggono i venti carichi di umidità, favorendo le precipitazioni nelle zone orientali e centrali del paese. Nella costa occidentale le stesse correnti non riescono ad arrivare e le precipitazioni sono scarse, non superando la media annuale di 50 mm. Nell’estremità sudoccidentale, intorno al Capo, è forte l’influenza dei venti occidentali provenienti dall’oceano Atlantico. Questa regione riceve circa 560 mm di pioggia all’anno.

Le temperature medie a gennaio nella città di Durban, sulla costa nordorientale, sono di circa 24 °C, mentre a Johannesburg, nell’Highveld centrosettentrionale, sono di circa 19 °C. Anche se più vicina all’equatore di Durban, Johannesburg gode di un’estate più fresca, grazie all’altitudine (1.750 m sul livello del mare). Le temperature medie di gennaio a Città del Capo, sulla costa meridionale, sono influenzate dai venti freschi provenienti dall’Atlantico meridionale, e sono di circa 20,6 °C.

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