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D’Epinay, Louise-Florence-Pétronille

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D’Epinay, Louise-Florence-Pétronille (Valenciennes 1726 - Parigi 1783), scrittrice francese. Dopo la separazione (1749) dal marito D.J. de la Live d’Epinay, Madame d’Epinay (nata Louise-Florence-Pétronille Tardieu d’Esclavelles) si trasferì nel castello della Chevrette a Montmorency, dove accolse nei suoi salotti esponenti dell’Illuminismo quali Denis Diderot, Friedrich Melchior von Grimm, Jean-Jacques Rousseau. Strinse contatti anche con il commediografo Carlo Goldoni e l’economista Ferdinando Galiani.

Nel 1756 Madame d’Epinay mise a disposizione di Rousseau la residenza rustica dell’Ermitage, ma l’anno dopo i suoi rapporti con il filosofo si incrinarono. La scrittrice, che fu in corrispondenza con molti sovrani europei, trascorse gli ultimi anni della sua vita alla Briche, una casa presso il castello della Chevrette, e là continuò a ricevere gli amici letterati, tra i quali soprattutto Von Grimm (suo erede letterario), con il quale aveva una relazione fin dal 1755.

I suoi scritti comprendono Les conversations d’Emilie (1774), raccolta di principi per l’educazione morale della nipote; le Lettres à mon fils (1752) e tre volumi di lettere e memorie (pubblicati postumi nel 1818).

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