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Risultati di Windows Live® Search Beccafumi, Domenico (Montaperti, Siena 1486 ca. - Siena 1551), pittore e scultore attivo principalmente a Siena, importante esponente del manierismo. Dal suo protettore, il ricco proprietario del fondo su cui lavorarva la sua famiglia, ereditò il nome Beccafumi, che sostituì l'originario Domenico di Pace (era anche soprannominato il Mecherino). Il giovane poté quindi studiare a Siena e a Roma, dove venne in contatto con gli ambienti artistici più all'avanguardia; nelle prime opere si ispirò inoltre al Perugino, introducendo tuttavia nelle equilibrate composizioni del Vannucci una nota inquieta e un gusto nuovo per gli effetti luministici (Santa Caterina da Siena che riceve le stimmate, 1514-15 ca., Pinacoteca Nazionale, Siena). Tra il 1517 e il 1546 Beccafumi realizzò una serie di disegni per il pavimento del Duomo di Siena, raffiguranti episodi dell'Antico Testamento, con i quali si impose all'attenzione della ricca committenza senese. Al di là dei soggetti storici degli affreschi eseguiti a Palazzo Bindi-Sergardi e nel Palazzo Pubblico di Siena (soffitti), il suo stile pittorico, caratterizzato dalla predilezione per accostamenti cromatici inconsueti, forme allungate, scorci difficili, sprazzi di luce vivida, si esprime al meglio nelle pale d'altare e nei dipinti, tra cui ricordiamo la Caduta degli angeli ribelli e il Cristo al Limbo della Pinacoteca Nazionale di Siena, e il San Michele conservato nella chiesa di San Niccolò al Carmine, sempre a Siena. Negli ultimi anni Beccafumi si dedicò principalmente alla scultura, realizzando tra le altre opere gli angeli di bronzo per il Duomo della sua città (1548 ca.).
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