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Egitto

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Egitto: bandiera e innoEgitto: bandiera e inno
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2.3

Flora e fauna

La vegetazione del paese cresce perlopiù nella regione del delta e nelle oasi, dove si trovano in prevalenza palme da dattero; nelle regioni aride si incontrano specie tipiche delle regioni desertiche, soprattutto arbustive, mentre il papiro, un tempo diffuso lungo le sponde del Nilo, oggi cresce soltanto nelle estreme regioni meridionali del paese.

La fauna del paese è limitata a causa dell’aridità del clima. Nelle aree semidesertiche vive la gazzella, mentre nei deserti si incontrano rettili quali l’aspide di Cleopatra, vipere e lucertole. In alcune zone, principalmente nel delta e nelle aree montuose lungo il Mar Rosso, si trovano la volpe del deserto (o fennec), la iena, lo sciacallo, il topo delle piramidi e la mangusta. Il coccodrillo e l’ippopotamo, un tempo comuni nel basso corso e nel delta del Nilo, attualmente si trovano solo nell’alto Nilo. Le specie ornitologiche abbondano soprattutto nel delta e nella valle del Nilo e comprendono l’airone bianco, l’upupa, il piviere, il pellicano, l’airone, la cicogna, la quaglia e il beccaccino. Tra i rapaci si trovano l’aquila, l’avvoltoio, il gufo, il nibbio e il falco. Nelle acque del Nilo vivono numerose specie ittiche.

2.4

Problemi e tutela dell’ambiente

L’Egitto è un paese quasi interamente desertico, la cui unica riserva significativa di acqua potabile è costituita dal Nilo. Lungo le rive del fiume è concentrata la maggior parte della terra coltivabile, della popolazione e dei centri urbani. La costruzione della diga di Assuan ha permesso di controllarne le piene, di ampliare le pianure alluvionali esistenti e di produrre energia idroelettrica. Lo sbarramento del corso ha tuttavia comportato problemi ambientali di notevole portata: con la creazione dell’enorme bacino artificiale creato dalla diga (il lago Nasser), il suolo preesistente, un tempo rinnovato dalle inondazioni annuali, è stato definitivamente sommerso, mentre il nuovo suolo desertico, irrigato grazie alle acque del bacino, è stato interessato dal fenomeno della salinizzazione. Le pianure alluvionali e quelle del delta, situate lungo la costa mediterranea, un tempo alimentate dal limo depositato dalle piene, sono state in breve erose dal mare, causando l’inevitabile degrado dei ricchi habitat naturali. Il limo, trattenuto dalla diga, si deposita sul fondo del bacino artificiale, determinando l’innalzamento del livello delle acque. Il ricorso intensivo a fertilizzanti chimici, infine, ha determinato un aumento della contaminazione delle acque e dell’incidenza di varie malattie associate all’inquinamento idrico. L’inquinamento petrolifero è anche una grave minaccia per barriere coralline, spiagge e habitat marini.

Il paese possiede una ricca biodiversità e una considerevole varietà di habitat legati al Nilo e alla sua complessa ecologia. La regione del Nilo è un’importante stazione lungo le rotte migratorie degli uccelli dall’Europa all’Africa. Nel paese, 46 specie animali sono in pericolo di estinzione, e solo il 4,6% (2004) del territorio è protetto. In Egitto si trovano 7 World Heritage Sites, tra i quali ricordiamo i siti archeologici di Menfi, Tebe e i monumenti nubiani da Abu Simbel a Philae.

L’Egitto ha ratificato la Convenzione sul diritto del mare e i Trattati per il legname tropicale del 1983 e del 1994, oltre a numerosi accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, specie in via d’estinzione, caccia alle balene, desertificazione, zone umide, cambiamenti climatici, modificazioni ambientali, protezione dell’ozonosfera, inquinamento marino, smaltimento di rifiuti nocivi e abolizione dei test nucleari.

3

Popolazione

La formazione del popolo egiziano risale al periodo Gerzeano (IV millennio a.C.) con l’insediamento nella regione di popolazioni appartenenti al ceppo camito-semitico. La popolazione attuale è formata dai discendenti delle popolazioni autoctone premusulmane (gli antichi egizi) e degli arabi che nel VII secolo conquistarono l’area.

La composizione etnica del paese distingue tradizionalmente i copti, di discendenza camitica e dediti alle attività commerciali, e i fellahin, contadini insediati nelle aree rurali. Successivamente i due gruppi subirono l’influenza della conquista araba e oggi convivono nelle aree urbane dove i copti si distinguono ormai unicamente per la loro fede religiosa (vedi Chiesa copta). Nelle regioni meridionali vivono i nubiani, popolazione autoctona insediata in prevalenza nei villaggi lungo il Nilo, mentre nelle regioni desertiche vivono gruppi di pastori nomadi o seminomadi, principalmente beduini. Nelle città vivono inoltre minoranze turche e armene.

La popolazione dell’Egitto è di 80.264.543 abitanti (2007), con una densità media di 81 unità per km² e un tasso di crescita annuale dell’1,71%. Il 42% degli abitanti risiede in centri urbani.

3.1

Lingua e religione

La lingua ufficiale è l’arabo; diffusi in ambito commerciale e turistico, e tra le classi colte, sono inoltre l’inglese e il francese. Il copto viene utilizzato quasi esclusivamente nelle cerimonie religiose. La lingua berbera è parlata in alcuni villaggi delle oasi occidentali.

La religione ufficiale è quella islamica di rito sunnita, praticata dal 94% circa della popolazione. La principale minoranza religiosa è rappresentata dai copti (circa 5%), mentre meno dell’1% della popolazione appartiene alle chiese greca ortodossa, cattolica e armena.

3.2

Istruzione e cultura

La scuola primaria è gratuita e obbligatoria dai sei agli undici anni di età. Tra la popolazione adulta il tasso di alfabetizzazione è del 59,3% (2005).

Nel paese hanno sede tredici università. Il più antico istituto di studi superiori del mondo islamico ancora attivo è l’Università di Al-Azhar, al Cairo, fondata nel 970 come scuola coranica; altri istituti importanti della capitale sono l’Università di Ayn Shams, fondata nel 1950, l’Università del Cairo (1908) e l’Università Americana (1919). Nelle altre città, università di rilievo sono quella di Alessandria (1942) e quella di Asyùţ (1957). Tra i numerosi musei che custodiscono lo straordinario patrimonio artistico e archeologico dell’Egitto vi è il Museo Egizio del Cairo.

Per approfondimenti riguardanti la cultura del paese, vedi Mitologia egizia; Arte egizia; Lingua egizia; Letteratura egizia; Arte copta; Letteratura araba; Cinema africano.

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